Champions League, Juve e Roma: tutto come prima nella settimana europea

Pubblicato il autore: Andrea Sicuro Segui

Passaggio interlocutorio per le due grandi del calcio italiano: due pareggi che mantengono le distanze inalterate nella corsa al titolo, diversi per sviluppo e peso specifico, e segnano la difficoltà di entrambe a prepararsi mentalmente e psicologicamente in vista del cruciale impegno europeo infrasettimanale. La Juve non va oltre lo 0-0 a Firenze, campo ostico su cui neanche l’armata di Conte é riuscita a vincere l’anno scorso, dopo una partita scialba, mal giocata da ambedue le parti; punto che vale oro se si considera che la Roma non ne ha approfittato impattando 2-2 in casa con il Sassuolo rivelazione, che va vicino al colpaccio dopo essersi trovato avanti 0-2 e con un uomo in più dal 5′ del secondo tempo. Un rigore discusso ed un fuorigioco dubbio di partenza nell’azione che porta al pari di Lijaic (doppietta per lui) permettono comunque ai giallorossi di conquistare un pari insperato e di riprendere per i capelli una partita che stava sfuggendo via, e con essa anche qualche chance scudetto: perdere ieri in una giornata potenzialmente favorevole avrebbe potuto minare il morale della truppa di Garcia proprio nella settimana che porta al rendez- vous decisivo con il City in Coppa. Non ha senso quindi parlare di due punti persi ma di uno guadagnato. Certo é che in comune entrambe hanno mostrato nelle due sfida l’incapacità di giocare al meglio delle proprie forze, quasi a volersi risparmiare: i bianconeri in partenza rinunciano a big come Tevez e Marchisio, per preservarli in vista dell’Atletico martedì, ed in più gente come Pirlo e Pogba non erano propriamente in serata, quindi in questo contesto la macchina bianconera non poteva funzionare; i giallorossi, sbadati in difesa come rare volte é accaduto in campionato (a partire da De Sanctis), più della Juve soffrono le ripartenze sassolesi e non riescono per più di un tempo ad arginare la formazione di Di Francesco, rischiando più volte di subire il terzo gol che avrebbe chiuso i giochi.
Intanto City e Atletico vincono senza problemi contro Everton ed Elche e proseguono anche loro le proprie personali rincorsa al titolo: di certo ci vorranno ben altre Juve Roma per impensierirli, ma non dubitiamo che le nostre due italiane entreranno in campo con ben altro spirito. L’unico interrogativo che sorge spontaneo e che mostra per certi versi anche la pochezza del calcio italiano contemporaneo: perché le altre grandi all’estero riescono sempre a dare il massimo ad ogni partita, pensando a un match per volta e limitando al minimo il turn- over, mentre da noi non si riesce a far altro che tirare i remi in barca in prossimità di una sfida europea?

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