Champions, Roma-Manchester City, intervista a Garcia: ”E’ una finale!”

Pubblicato il autore: Livio Cellucci Segui

P1010291

E’ il giorno di Roma-Manchester City: stasera infatti alle 20:45 si sfideranno sul manto verde dell’Olimpico la Roma di Rudi Garcia ed il City di Pellegrini. E non sarà una partita come le altre. O dentro, o fuori. Chi vince va avanti, mentre per chi perde c’è solo l’ipotesi (neanche sicura) di un posticino di consolazione tra le ripescate dell’Europa League, ovviamente CSKA Mosca permettendo… Ecco perchè la gara di stasera ha tutti i tratti tipici della sfida decisiva. Ed ecco perchè, in un’Olimpico che si preannuncia tutto esaurito, Rudi Garcia, il tecnico dei giallorossi, non si nasconde dietro un dito e rivela tutta la tensione e l’attesa per l’incontro di stasera: Tutte le partite sono importanti, questa però è particolare per noi, perché è una finale! L’essenziale è che dovremo fare il nostro gioco: è infatti grazie alle nostre qualità se siamo qui. Noi eravamo in quarta fascia, mentre invece il Manchester City è campione d’Inghilterra… Domani (oggi, n.d.r.) ci sarà un Olimpico infuocato per sostenerci. Abbiamo davanti a noi questa opportunità, allora dovremo essere bravi a sfruttare ogni momento della gara. Se vinceremo, sarà eccezionale… Noi puntiamo all’exploit!’’

Garcia riconosce e rivendica la bravura dei suoi nell’essere arrivati a questo punto del girone ancora in corsa per qualificarsi:Per me, riuscire ad arrivare all’ultima gara a giocarci la qualificazione era sia una speranza, che una convinzione: alleno questa rosa di giocatori ogni giorno e so dove possono arrivare… Poi, uscendo alla quarta urna in sede di sorteggio e trovandoci nel gruppo più difficile di tutta la Champions 2014-2015, era anche una speranza quella di giocarci la qualificazione nell’ultima partita, come infatti possiamo fare ora’’. Infine, Rudi Garcia ha una dedica per essere giunti fino a questo match così di prestigio:Vorrei dedicare questo traguardo ai nostri tifosi, che sono fantastici e se lo meritano! E vorrei dedicarlo anche ai calciatori, come un coronamento della loro carriera!’’.

 

  •   
  •  
  •  
  •