Conferenza stampa, le parole di Mancini: “Qui a lungo per tornare a vincere”

Pubblicato il autore: Andrea Sicuro Segui

Vigilia di Inter- Udinese, posticipo domenicale della quattordicesima giornata di serie A. Davanti ai microfoni il tecnico nerazzurro Roberto Mancini presenta così il match di San Siro coi friulani: “Con L’Udinese penso sarà una bella partita. Ripartiamo dal gioco espresso a Roma che non è stato male, cerchiamo però di limitare gli errori in difesa. Ma ho avuto delle indicazioni positive. Ho una squadra che adesso deve anche sapersi sacrificare, ho bisogno di più copertura in difesa e sugli esterni ho finora adattato giocatori come Palacio e Kovacic chiedendo loro di fare un lavoro molto difficile. Adesso vediamo di crescere e poi tireremo le somme. Ma siamo sulla buona strada, sia in difesa che negli altri settori. Io sono contento di come tutti stanno lavorando, si stanno impegnando tantissimo, così come non avevo mai visto nelle mie precedenti esperienze in panchina”. Ma é vero che, come si dice spesso, in Italia si corre meno rispetto ad altri campionati, tra cui la Premier League dove ha allenato lo stesso tecnico dell’Inter? “In Inghilterra il gioco non è mai fermo, così anche in Germania. Lo vediamo poi in Champions”. Gioca Osvaldo o Icardi? “”Gioca Icardi, così togliamo ogni dubbio. Nell’ultima ho messo Osvaldo, ho ruotato perché tutti possano rifiatare. Io ho grandissimi fiducia in Icardi, credo molto in lui, ha grande prospettive”. Finalmente si sa il nome del vice allenatore: sarà Sylvinho, ex Barcellona e Manchester City (con il Mancio in panchina). “Sylvinho ha esperienza, ha vinto tutto, conosce il calcio benissimo, parla diverse lingue, è più giovane di me e può correre più di me. Mi sarà utilissimo, ecco perché l’ho scelto”.
Sulla reazione di M’Vila a Roma, che dopo la sostituzione ha contestato platealmente la scelta del tecnico: “Penso non succederà più una cosa così”. Zona Champions: saranno decisive le prossime tre partite? “Adesso ci aspettano tre partite importanti: rimaniamo attaccati il più possibile al terzo posto, non allontaniamoci da lì e poi vediamo cosa succede”. Sul suo futuro: “Io ho un contratto chiaro, non sono venuto qui per sei mesi, altrimenti sarei andato in vacanza al mare. Io sono qui per costruire una squadra vincente. Il discorso dunque non si pone: dipendesse da me certo che rimango. Vedo giorno dopo giorno che stiamo crescendo, la squadra sta acquisendo autostima, punto a vincere io e puntano a vincere sempre anche i miei ragazzi”. Cosa pensa del collega rivale Stramaccioni? “E’ giovane, sta facendo bene, ha già fatto ottime cose. All’Inter ha vinto, ha commesso qualche errore come è normale, ma ha tutto per essere un ottimo allenatore”. Alla domanda se le avevano fatto piacere le parole di Thohir (che l’ha definito un “grande tecnico”): “Ho parlato con lui due volte, se non avesse avuto fiducia non sarebbe venuto a cercarmi. Le sue parole sono giuste, dobbiamo portare i risultati, conta questo ora”. Infine un appello ai tifosi: “Sono stati abituati bene, dipenderà da noi e dalla squadra farli ritornare con voglia allo stadio. Se il pubblico vede che lottiamo su ogni pallone tornerà a tifare come sempre hanno fatto i tifosi dell’Inter”.

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