Dov’è finito Radamel Falcao?

Pubblicato il autore: Daniele Scalese Segui

Radamel-Falcao

 

Ad agosto, il destino di Radamel Falcao appariva già segnato. Madrid, la Casablanca, il Bernabeu: tutto sembrava definito per il passaggio del Tigre ai campioni d’Europa di Florentino Perez. Poi, improvvisamente ed in successione, sono arrivate le perplessità di Carlo Ancelotti, l’inserimento della Juventus- fin troppo timido per essere preso in considerazione da Rybovlev, poi il blitz decisivo di un Manchester United bisognoso di nomi altisonanti per riacquisire credibilità: ed allora ecco l’assegno da 12 milioni di euro per il prestito, il riscatto fissato a quota 55 e il trasferimento ad Old Trafford di quello che, sulla carta, è l’attaccante più forte del globo.

Sulla carta, già, perché Falcao, da quando è sbarcato in Premier, in campo ha dimostrato pochino. Anche perché, sul terreno di gioco, l’attaccante non è sceso quasi mai: solo 7 presenze fino ad ora, quasi tutte partendo dalla panchina, e zero lampi degni della sua fama. Dopo un inserimento prevedibilmente graduale (dovuto alla necessità di recuperare dal traumatico infortunio che gli ha impedito di volare, a giugno, in Brasile), El Tigre ha incontrato enormi difficoltà ad inserirsi negli ingranaggi di Louis Van Gaal. Ma nessuno avrebbe scommesso sul fatto che il goal all’Everton ad inizio ottobre sarebbe stato l’unico segnato dal colombiano fino ad ora in Inghilterra.

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Ad ostacolare la presenza in pianta stabile di Falcao nell’undici titolare di Van Gaal hanno contribuito, senza dubbio, i pessimi risultati iniziali della squadra: impossibilitato a schierare, insieme, i 4 top player offensivi (Falcao, Rooney, Di Maria, Van Persie), Van Gaal ha scelto di escludere il meno funzionale ad uno stile di gioco basato sullo scambio rapido e sulle penetrazioni dei centrocampisti. Falcao, paurosamente in ritardo atleticamente e poco adatto tatticamente a quel sistema di calcio, rischia di restare sempre più ai margini di una squadra che, risultati alla mano, ha trovato il suo equilibrio proprio senza El Tigre. Le tribune delle ultime settimane non sono che malinconiche conferme delle scelte di Van Gaal- scelte, oramai, abbastanza definitive.

 

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