FIFA: votazioni sui Mondiali non saranno riviste, stop a “multiproprietà”

Pubblicato il autore: Danilo Montefiori Segui

joseph blatter fifa

La FIFA non cambia mai. In occasione dell’ultima assemblea del comitato esecutivo della FIFA, presieduto da Joseph Blatter, si poteva fare chiarezza ed evidenziare il problema corruzione emerso con il caso Garcia. Ed invece tutto rimarrà com’è, con i mondiali 2018 e 2022 assegnati rispettivamente a Russia e Qatar. Pochi giorni fa Michael Garcia si era dimesso dal suo ruolo di presidente della Camera investigativa del Comitato Etico dopo che i vertici FIFA pubblicarono una sintesi, a suo modo di vedere, non fedele alla realtà. A fare chiarezza sulla sintesi (nella sua forma completa e non in estratti), comunque, ci ha pensato lo stesso Blatter: “Sarà resa pubblica in una forma appropriata, una volta che i procedimenti individuali in corso saranno conclusi. Mentre il rapporto è completo, le indagine non ancora e non possiamo metterle a repentaglio. E coloro che sono coinvolti nelle indagini meritano di avere i loro diritti rispettati. Però non rivedremo il voto per i Mondiali del 2018 e del 2022. Il report è storia, io guardo al futuro”.

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Nella stessa assemblea si anche deciso di eliminare le Tpo (Third Party Ownership), ovvero le “multiproprietà” dei cartellini dei giocatori. Ad esempio, non è inusuale trovare, soprattutto in Sudamerica, parti di cartellini di proprietà dei procuratori o di fondi d’investimento. Il divieto sarà operativo dal primo maggio 2015 mentre i contratti già in vigore saranno validi fino alla scadenza e quelli stipulati tra l’1 gennaio e il 30 aprile 2015 saranno validi massimo per un anno. Infine, in materia di tutela dei minori, si è abbassato a 10 anni il limite minimo per i trasferimenti internazionali, per cui però sarà necessario anche un certificato internazionale di trasferimento (ITC).

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