Furia bianconera su Vidal. Il cileno è separato in casa

Pubblicato il autore: Simone Lettieri Segui

vidal

L’ambiente juventino, dirigenza ed allenatore in primis, non ne possono più’. Ormai Arturo Vidal non è più’ un caso, ma ufficialmente un problema. Dopo i tentennamenti estivi, il cileno sembra che ad ogni partita cerchi di mettere in difficoltà la compattezza del gruppo. In campionato almeno tre volte è capitato alla Juventus di prendere gol per un errore singolo di Vidal. Allo Juventus Stadium Agnelli aveva inveito contro Arturo per il rigore sbagliato contro l’Olimpiacos, il rigore del 4 a 2 che di fatto avrebbe consentito alla Juve di giocare l’ultima partita di Champions contro l’Atletico già da qualificati. Un rigore sbagliato mentre pochi secondi prima Vidal aveva arringato la folla con chiari gesti di esaltazione. Difficilmente a questi livelli, foss’anche per superstizione, molto più’ per concentrazione, si vede un rigorista esultare prima del fischio dell’arbitro. Poi il campionato, da 4,5 ad esser buoni nonostante i 5 gol, e infine l’ennesimo errore da cui è partito ieri il gol del primo pareggio di Higuain. Il problema per la Juve è chiaro: il cileno deve giocare, anche se non rispetta le regole, torna in ritardo, in campo è l’ombra di se stesso. Il motivo è semplice: lo si vuole vendere al prezzo “estivo” di 40 milioni di euro, più’ o meno. E quindi recuperarlo. Ma senza la volontà di Arturo, che forse non ha accettato di buon grado la permanenza a Torino, è difficile sia recuperarlo, sia correre il rischio di giocare sempre con uomo in meno. E a tutto c’è un limite. Ormai gli errori sono troppi.

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