Grecia, Gattuso lascia l’Ofi Creta: “Ho pagato alcune spese del club”

Pubblicato il autore: Danilo Montefiori Segui

gattuso ofiSembra finita per davvero l’esperienza di Rino Gattuso sulla panchina dell’Ofi Creta. Sono giunte da poche ore, infatti, le dimissioni irrevocabili del campione del mondo. Dopo aver già abbandonato la panchina dell’Ofi Creta a ottobre (dimissioni ritirate per amore dei tifosi della squadra greca), Gattuso lascia per problemi economici del club e per le possibili restrizioni future. Sembra che siano diversi i mesi di arretrato che la società deve riconoscere ai giocatori, a Gattuso ed allo staff. Proprio per questo dopo la pausa natalizia molti giocatori non si sono presentati agli allenamenti e la prospettiva a breve termine è anche peggiore: la Federazione greca ha obbligato l’Ofi a delle restrizioni parziali del mercato, potranno tesserare esclusivamente calciatori greci di cui uno solo over 24 e gli altri tutti under 24. In più, il rischio penalizzazione in classifica, in analogia con la situazione del Parma, a causa degli stipendi non pagati è altissimo.

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“Avevo già segnalato per tempo pubblicamente – ha spiegato Gattuso – prima col famoso sfogo dello scorso mese di settembre diffuso dai media e poi con le dimissioni di ottobre rientrate per volontà dei tifosi, la deriva in atto. Mi ero convinto che fosse possibile arginarla, raddoppiando la fatica e un impegno già totalizzante. Non immaginavo che i problemi sarebbero ulteriormente aumentati, fino a rendere vano qualsiasi tentativo di superarli. Mi dispiace tantissimo per la gente di Creta, che non merita tutto questo, e per l’isola, dove con la mia famiglia e con i miei collaboratori mi sono trovato benissimo. Ne serberò un ricordo magnifico. Ho lottato con tutte le mie forze per l’Ofi, senza lesinare l’impegno anche economico: non soltanto non ho percepito tutti gli stipendi, ma ho pagato di tasca mia alcune spese del club”.

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Ma il plauso di “Ringhio” non è solo per la gente ma anche per i giocatori: “Che ringrazio assieme a quei dirigenti, a quei dipendenti e a quei calciatori dell’Ofi che fino all’ultimo mi hanno sostenuto in una battaglia durata sei mesi, durante i quali, non certo per mia volontà, sono stato costretto a ricoprire svariati ruoli di supplenza da dirigente, senza potermi dedicare esclusivamente a fare l’allenatore, compito per il quale ero stato ingaggiato nel luglio scorso dall’allora presidente, il signor Manthos Poulinakis, e che avevo accettato con un entusiasmo che non è mai venuto meno”. Certamente un brutto epilogo per una esperienza che poteva andare molto meglio per Gattuso e per la società. A 36 anni, comunque, sarà facile per l’ex giocatore di Perugia, Salernitana, Rangers, Milan e Sion rimettersi in gioco. Dopo le esperienze come vice allenatore proprio al Sion, l’esordio da tecnico sulla panchina del Palermo e infine l’avventura greca l’esperienza di certo non manca. In bocca al Lupo.

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