Il maledetto United ed i 44 giorni di Brian Clough sulla panchina del Leeds

Pubblicato il autore: Daniele Scalese Segui

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Probabilmente, il nome di Brian Clough non è nuovo anche ai più giovani tra gli appassionati di calcio. In fondo, parliamo di una delle icone più importanti che il football abbia mai conosciuto, l’allenatore in grado di condurre per due volte il Nottingham Forest sul tetto d’Europa.

Di Brian Clough, negli anni, si è detto e scritto tanto: celebrato come uno dei tecnici più vincenti e carismatici di sempre, oltre che ricordato per la personalità eccentrica e spigolosa, l’ex nazionale inglese (due presenze da calciatore senza lasciare molte tracce) viene raccontato all’interno di uno dei film calcistici più riusciti, Il maledetto United. Quella pellicola, diretta nel 2009 dall’ottimo Tom Hooper, si concentra su quello che accadde all’allenatore, all’epoca reduce dai trionfi col Derby County, durante la burrascosa esperienza sulla panchina del Leeds United.

La storia è ambientata nel 1974. Don Revie, leggendaria guida del Leeds, in quegli anni la migliore squadra di Premier, accetta la proposta della nazionale inglese. La dirigenza dei Whites decide di affidarsi a quel manager sfrontato e affamato di successi che risponde al nome di Brian Clough. Tuttavia, subentrato a Revie, Clough cerca di imporsi radicalmente ai suoi nuovi giocatori che, feriti nell’orgoglio, decidono di rendergli quella permanenza impossibile: su quella panchina, Clough, durerà solo 44 giorni. Eppure, quando tutti lo considereranno finito, quell’uomo riuscirà a ripartire con il Nottingham, la squadra che, di lì a poco (1979), insieme a lui entrerà nella leggenda.

Questo è il maledetto United. Brian Clough, interpretato da un superbo Michael Sheen, rivive all’interno di un film intenso ed appassionante, un biopic che mescola dramma umano e sportivo a quel sense of humour tipicamente inglese e che faceva parte del personaggio, indimenticabile mito di un calcio che, forse, non esiste più.

“Non direi di essere il miglior allenatore al mondo, ma sono sicuramente nella top one.”

Questo era Brian Clough.

 

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