Il Manchester United vola e Rooney ci crede: “Possiamo vincere la Premier”

Pubblicato il autore: Federico Sorrentino Segui

Quando a fine agosto il Manchester United fu umiliato per 4-0 ed eliminato nel secondo turno di Coppa di lega inglese dal Milton Keynes Dons, Louis Van Gaal era un uomo solo. In molti figuravano per lui un futuro simile a quello di David Moyes, il primo sventurato a succedere a Sir Alex Ferguson, silurato in primavera nel bel mezzo della peggior stagione nell’era recente dei Red Devils. Eppure, anche in quella solitudine, l’olandese di ghiaccio avvertiva i critici. “Il vero United lo vedrete tra 2-3 mesi, ora siamo in completa rivoluzione e i giocatori stanno cercando di adattarsi alle mie novità”.

Mancano pochi giorni a Natale e si puó dire che quelle parole erano profetiche. Dopo il derby perso il 2 novembre in casa del City (1-0), lo United ha infatti inanellato sei vittorie di fila, compresi gli scalpi di Arsenal e Liverpool, piazzandosi al terzo posto a -8 dal Chelsea e a -5 proprio dai cugini. La striscia é cominciata nell’11esimo turno all’Old Trafford contro il Crystal Palace (1-0) e poi proseguita all’Emirates (1-2). Poi doppio successo interno contro Hull City (3-0) e Stoke City (2-1), tre punti in casa del Southampton (1-2) e vittoria larga nel Teatro dei Sogni contro il Liverpool (3-0). In 6 giornate Van Gaal ha fatto bottino pieno, 18 punti, due in più del Manchester City – protagonista allo stesso modo di un grande novembre, proseguito a dicembre con la qualificazione insperata in Champions League – e cinque del Chelsea capolista.

Dopo tre mesi i risultati si iniziano a vedere, ma forse non poteva essere altrimenti. La dirigenza in estate non ha badato a spese e ha rinnovato la squadra secondo il volere di Van Gaal, fresco di terzo posto al mondiale con l’Olanda. Terminata l’era di Vidic, Ferdinand ed Evra (che hanno proseguito l’ondata di addii cominciata negli ultimi anni con gli abbandoni di Neville, Scholes e Giggs), sono andati via anche Welbeck, Cleverley, Kagawa e il Chicharito Hernandez. Sono arrivati i difensori Rojo, Shaw e Blind, i centrocampisti Herrera e Di Maria e l’attaccante Falcao per 185 milioni di euro complessivi. Al resto ha pensato lo zoccolo duro: DeGea nuovo idolo tra i pali, Rafael e Jones, Young e Valencia, Carrick e Mata, Van Persie e capitan Rooney.

Proprio Wayne, alla prima stagione con la fascia al braccio, è elettrizzato dal momento dello United e ammette candidamente le proprie aspettative. “Crediamo nel titolo, non si vincono per caso sei partite di fila e io ho tanta voglia di rivincere la Premier”. Rooney ne ha parlato durante la festa natalizia del club. “Abbiamo otto punti di ritardo ma dobbiamo pensare alla possibilità di conquistare il titolo. I risultati sono importanti, ma lo sono ancora di più le prestazioni e il Chelsea lo dimostra: ultimamente non ha giocato bene, ma ha vinto ugualmente”.

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