Inter 2 a 2 in rimonta

Pubblicato il autore: Alessandro Ricci Segui

Kovacic 1
Un mio caro amico, soprannominato Farinsen, amante e conoscitore sopraffino del calcio, mi disse una volta che avere la palla tra i piedi è per lui la cosa più bella del mondo. La frase aveva un significato più profondo di quel che può sembrare perchè Farinsen la palla tra i piedi l’ha avuta ben poco. Anche nelle partite tra amici preferiva infatti stare in porta o, meglio, si sacrificava in porta come ben sanno tutti quelli che giocano tra amici a calcetto. E lo faceva perchè conosceva i suoi limiti e non essendo un giocatore egoista non voleva mettere in difficoltà la squadra. Tra l’altro come giocatore aveva una buona visione di gioco, ma, come diceva lui, non aveva aderenza al terreno e non riusciva a esprimersi bene. Non ho mai ben capito quest’ultima espressione, ma ho certo capito la piccola ma importante lezione che dava a tutti noi altri convinti di essere fenomeni. Credo che un giocatore come Nagatomo dovrebbe capire che cercare di andare oltre i propri limiti può andare bene per pochi uomini, tra l’altro un pò pazzi, ma nella stragrande maggioranza dei casi porta a scarsi se non imbarazzanti risultati. Questa sera, nella comunque dignitosa rimonta dell’Inter, è andato per non so quante volte sul fondo portandosi lui stesso la palla fuori dal campo. Imbarazzante, irritante, ma soprattutto scoraggiante per tutta la squadra. Tra l’altro Nagatomo per volontà e determinazione sarebbe anche discreto, anche se non da Inter, ma dovrebbe fare un bagno di umiltà e giocare più facile. Tutta la squadra in verità dovrebbe fare un bagno di umiltà, ed anche Mancini, che continua a chiedere rinforzi sugli esterni, quando è evidente che i problemi sono tutti in difesa. E basterebbe soffermarsi sulle statistiche della stagione… Note positive della serata la voglia di non arrendersi e soprattutto la regia illuminata e il gol meraviglioso di Kovacic, ragazzo umile lui, dal gioco elegante e incisivo. La classifica è sempre quella, e allora speriamo ancora…

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