Inter Udinese, Mancini: “Sono incavolato nero”

Pubblicato il autore: TonyR Segui

Mancini Inter Udinese

Sono incavolato nero per questa sconfitta e per come abbiamo giocato il secondo tempo. Sbotta il tecnico nerazzurro Roberto Mancini dopo la sconfitta per 2 – 1 della sua Inter contro l’Udinese dell’ex Andrea Stramaccioni, nel posticipo serale della quattordicesima giornata di serie A. Una sconfitta che fa male non solo alla classifica, ma anche all’umore, dato che i nerazzurri non vincono ormai da cinque turni e ora sono più vicini alla zona retrocessione e vedono sempre più allontanarsi la speranza champions league.

“Non ho ancora avuto il tempo di capire la metamorfosi che abbiamo avuto tra primo e secondo tempo. Nei primi quarantacinque minuti abbiamo giocato bene e non abbiamo concesso nulla. Nel secondo tempo, invece, abbiamo avuto un passaggio a vuoto ed abbiamo preso gol. Sono cose che capitano e bisogna ricominciare a giocare, reagire. Invece noi ci siamo slegati. I centrocampisti stavamo troppo avanti anziché rimanere in posizione, mentre la difesa restava troppo indietro. Io sono arrabbiato nero per la sconfitta. nonostante questo e nonostante non conti un cavolo, abbiamo fatto un buon primo tempo”. Questo il Mancini pensiero, nell’immediato dopo partita contro l’Udinese, presentatosi scuro in volto ai microfoni delle varie testate giornalistiche. “E’ molto più difficile di quello che pensavo. I risultati non arrivano, ma l’unica strada che io conosco è il lavoro”. Conclude il Mancio.
E a fargli eco, Mateo Kovacic“Non siamo una grande squadra e questo lo dobbiamo sapere”.

E intanto festeggia moderatamente Andrea Stramaccioni, dopo il grande successo ottenuto contro la sua ex squadra: ” Questa vittoria ci dà la consapevolezza di avere un gruppo unitissmo. Ci aspettavamo Kovacic tra le linee, ma ci siamo organizzati cambiando la posizione di Allan. Rammaricato per l’Inter? Siamo stati nemici per novanta minuti. C’è felicità da un lato, dall’altro ora so che ci sono tanti giocatori in un momento difficile. Io gli auguro di vincerle tutte. Di Natale? E’ il mio giocatore più importante, l’ho tolto per avere un punto di riferimento diverso sulle palle alte”.

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