La Lazio sta per sfornare la “maglia del -9”, forse pronta per il derby dell’11 gennaio

Pubblicato il autore: Federico Sorrentino Segui

Torna l’aquila stilizzata, ormai ci siamo. Da Marino, Caso e Fiorini a De Vrij, Lulic e Candreva. La Lazio potrebbe indossare la nuova maglia celebrativa dei 115 anni proprio nel derby del prossimo 11 gennaio. C’è grande attesa tra i tifosi per rivedere la squadra in campo con la divisa che rese ancora più immortali gli Eroi della stagione 1986-87 e il gradito ritorno potrebbe presentarsi proprio nella stracittadina di gennaio, due giorni dopo il compleanno biancoceleste. Da Ennerre e Tuttosport ieri alla Macron oggi. L’obiettivo è celebrare la squadra più antica della Capitale con una divisa storica, quella con l’aquila stilizzata sul petto, che ha rappresentato gli anni più bui ma paradossalmente più romantici della storia della Lazio.

formazione-lazio-86-87

Realizzata ad inizio anni Ottanta dall’allora presidente, Gian Chiaron Casoni, la “maglia bandiera” è rimasta nell’immaginario collettivo come una delle più belle – se non la più bella – nella storia della Lazio. Il marchio è rimasto di proprietà della famiglia Casoni per più di 30 anni, fino all’accordo ufficializzato lo scorso settembre dagli eredi con Macron, che vestirà i biancocelesti con l’aquila-kit a partire dagli inizi del 2015. Poche le indicazioni avute finora, sia sul rispetto dei tempi che sull’esatta realizzazione della divisa. Dovrebbe comunque rispettare fedelmente lo stile degli anni Ottanta: maglia separata a metà con il bianco sopra e il celeste sotto, aquila blu stilizzata al centro che termina sul retro con le ali (presenti anche sulle maniche) che “abbracciano” il numero. Pantaloncini celesti che riprendono il fondo della maglia e calzettoni bianchi. L’unica reale novità potrebbe essere rappresentata dallo stemma, più moderno rispetto a quello della versione 86-87.

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Lazio-away-kit-2015

Per tanti anni sono stati due i sogni del tifoso laziale: riavere la “maglia del -9” e poter rigiocare allo Stadio Flaminio. Almeno uno dei due desideri potrà ora realizzarsi. Non è un caso che la maglia più amata dai tifosi appartenga alla stagione in cui il club capitolino toccò il punto più basso della sua storia, a 7 minuti dal baratro della serie C e dal probabile fallimento. Il paradosso “fa molto Lazio” e riporta con la memoria a tempi in cui il calcio era vissuto in modo certamente più romantico. In un periodo contraddistinto dalle rose extralarge, con giocatori che vanno e vengono dopo poche stagioni, i tifosi della Lazio si aggrappano dunque all’unico simulacro che nessuno potrà portargli mai via: la maglia più amata e sofferta della squadra del cuore. E il fatto che il battesimo possa avvenire nella gara più sentita dell’anno, ovviamente, impreziosisce ancora di più la loro attesa.

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