La storia di “cuore” dell’attaccante tedesco Daniel Engelbrecht, perché “Nulla è impossibile”

Pubblicato il autore: Ambra Angelini Segui

“Certo che ho paura. E penso che non me ne libererò mai. Ma amo troppo questo sport per fermarmi. Ho vissuto un anno di inferno, non posso stressarmi, non posso affaticarmi, devo fare la vita di un ottantenne. Per questo volevo tornare in campo e guadagnarmi questa emozione, la più grande della mia vita” le dichiarazioni del giocatore tedesco Daniel Engelbrecht che dal 2013 ha visto la sua vita cambiare radicalmente. Ma come tutti i grandi le “disgrazie” sono solamente fonte di crescita e stimolo. Il suo moto è “Nulla è impossibile”. La storia del “cuore” e sopratutto di cuore dell’attaccante dello Stuttgarter Kickers -terza serie tedesca- che gioca e vive con un defibrillatore cardiaco impiantato sotto la pelle. Nel luglio del 2013 Engel (non per caso) ebbe un arresto cardiaco durante una partita da cui venne rianimato e salvato. Per lui il costo della vita non è stato un gioco: ben quattro operazioni nell’arco di pochissimo tempo e infine la decisione di impiantargli un defibrillatore interno per ovviare il pericolo di morte. In seguito a  tanto allenamento e ripresa fisica Daniel a distanza di 15 mesi dall’incidente ricominciò a muovere i suoi primi passi nel calcio e ieri ha segnato il gol del 2-1 nella sua attuale squadra. Questa è la storia della gloriosa vittoria personale di un giovane calciatore, in primo luogo uomo, che ci ha creduto fino in fondo. Una grossa lezione di vita …

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