L’era Zola ha inizio: “Adoro le sfide complicate”

Pubblicato il autore: Enrico Muntoni Segui

Dove c’eravamo lasciati? Esattamente il 29 maggio 2005, quando Gianfranco Zola giocò l’ultima partita ufficiale da calciatore professionista. La partita era Juventus – Cagliari ed in quella occasione “Magic Box” segnò ben due reti davanti ad un mostro sacro come Buffon. Dopo quella partita fu premiato con un pallone d’argento come miglior giocatore più corretto del campionato. Dopo quasi 10 anni, il ragazzo un po’ cresciuto che da calciatore animava i tifosi, è tornato in patria a sostituire un maestro come Zeman. Il nuovo allenatore del Cagliari ha un curriculum di tutto rispetto. Da calciatore ha giocato in squadre come il Napoli(quando c’era Maradona) e il Chelsea, solo per citarne alcune. Ha collezionato tante presenze in Nazionale maggiore, esattamente 35 e segnato la bellezza di 10 reti, un numbero molto caro ai numeri uno in attacco. Una volta appese le scarpette al chiodo, ha avuto la fortuna di iniziare esperienze importanti da allenatore nell’Under 21 e Under 16 e poi in Inghilterra. Gianfranco ha tutte le carte in regola per far bene nel Cagliari. L’idea è che per approfondire strategie, metodi e obiettivi, la squadra possa godere di un altro giorno di vacanza. Ovvero, l’appuntamento per la ripresa potrebbe slittare da domenica 28 a lunedì 29. Zola ha per secondo Casiraghi. L’allenatore dei portieri è il riconfermato Nico Facciolo. Perso lo storico collaboratore Sormani, ora alla guida del SudTirol, Zola è in attesa di completare i quadri tecnici. Tra sabato e domenica, mentre tra Marroccu, l’ex capitano rossoblù e il presidente Giulini, proseguono i contatti telefonici, dovrebbe tenersi nella sede di viale La Playa l’incontro decisivo. Zola si è legato al Cagliari fino al giugno 2015 con opzione per il rinnovo da stabilirsi. Sul fronte acquisti, si naviga a vista. Intanto, si punta all’immediato recupero di Sau: la punta – assente dal 4 novembre per infortunio – dovrebbe essere a disposizione per la trasferta di Palermo, prima gara del 2015. Ma è scontato che la società vada subito alla ricerca di un portiere (Amelia, Viviano, Padelli) e di una punta (Pavoletti, Mancosu, Zapata).

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