Nesta bacchetta il Milan: “Non è più quello di una volta. Manca gente come Maldini, Gattuso, Shevchenko”.

Pubblicato il autore: Valeria Leli Segui

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Alessandro Nesta, in occasione del suo esordio nel campionato indiano, terminato 2-2 contro la squadra di Alessandro Del Piero, ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport, soffermandosi sul Milan e sul momento che la sua ex squadra sta attraversando. Abbastanza critico nei confronti della società rossonera, confrontandola poi con quella che, ai suoi tempi, era una vera macchina da guerra. “ Prima facevi il mercato con 100 milioni e oggi, forse, con 5. Quella disponibilità ora appartiene ad altri e noi siamo tagliati fuori. Se manca uno zoccolo duro? Magari avrei tenuto Ambrosini un anno in più, per trasmettere lo stile Milan, che è qualcosa che non si spiega ma si trasmette. Io potevo restare ma non mi sentivo più competitivo per andare in giro a marcare Messi. Lo zoccolo duro di oggi è Abate-Bonera-Montolivo ma noi avevamo Maldini. Paolo deve rientrare nel calcio. Poi c’erano Costacurta, Gattuso, Shevchenko“.
Una situazione non facile insomma. Occorrerebbero un paio di acquisti, soprattutto a centrocampo, secondo l’ex difensore rossonero. “Servirebbero 2-3 innesti di livello ma si torna al solito discorso dei soldi. La difesa non è così male, Rami e Mexes sono buoni giocatori, Alex lo è di certo, Abate stava facendo bene. In attacco il Faraone è fortissimo, deve solo gestire le emozioni mentre Torres può sbloccarsi. Il limite è in mezzo dove c’è poco ricambio”.
Non nasconde poi, il desiderio di riuscire ad allenare un giorno proprio il Milan: “Magari un giorno arrivo ad allenarlo, è ancora e comunque un punto d’arrivo”. E a tal proposito, parlando del lavoro svolto dai suoi ex compagni di squadra, Seedorf prima e Inzaghi ora, dice: “Clarence aveva fatto il suo e pure di più. Pippo invece va aspettato, poche volte ho visto la squadra giocare male da quando allena lui, ha portato idee ed entusiasmo. Il punto è che il Milan non è più quello di una volta”.

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