Perché Zeman piace tanto?

Pubblicato il autore: Marco Ronci Segui

Zeman, Serie A, SoccerDopo tanto tempo mi sono deciso a scrivere questo articolo ma prima vorrei fare una piccola premessa: tutto quello che leggerete saranno opinioni mie personali su Zeman. Niente e nessuno mi ha influenzato a scrivere questo pezzo, molto diverso dal tipo di articolo che ho sempre trattato. L’ennesimo esonero del tecnico Ceco mi ha fatto pensare una cosa: ” Ma perché ancora c’è qualcuno a cui piace Zeman?”. Sicuramente la sua avventura a Cagliari non è stata quella migliore della sua carriera, ma aver lasciato la squadra sarda con 12 punti in classifica a dicembre significa averla già quasi condannata alla serie B. Riconosco tutti i meriti a Zeman: il saper come allenare i giovani, la sua idea innovativa di calcio offensivo, il suo modo di fare unico nel mondo del calcio, ma questo non basta(almeno per me) a giustificare quelle celebrazioni che sento ogni giorno, sia da giornalisti che da appassionati. Potrei elencare tanti motivi per cui, secondo me, Zeman non è quel fenomeno, quel grande allenatore di cui tutti parlano, ma mi limiterò a quelli per me più discriminanti: Punto 1: Che cosa ha vinto Zeman? La sua idea di calcio a quali risultati concreti ha portato? Ha influenzato tanti giovani allenatori, ha fatto crescere e diventare forti molti giovani che ora vestono le maglie di importanti club ma se controlliamo il suo palmarès sono presenti soltanto: un campionato di Serie C2 del 1984, due di Serie b, una panchina d’argento e un premio allenatore dei sogni. Vero è che la bravura di un allenatore non si misura soltanto dai trofei, ma questi sono un po’ pochi per un tecnico così decantato. Punto 2: Personalità e carattere. Il calcio è uno sport crudele e, volente o nolente, giornali e giornalisti fanno parte di questo mondo. Zeman non è mai sembrato in grado di tenere testa a chi gli parlava contro, mostrando sempre quel menefreghismo verso chi lo criticava. Non credo che sia l’atteggiamento giusto del grande allenatore. Chi ha personalità per me? Andatevi a vedere le conferenze stampa di Mourinho e di Conte. Questi sono allenatori con una Personalità con la p maiuscola, almeno per me. Per quanto riguarda il carattere io, personalmente, ho un mio preferito: Sir Alex Ferguson. Già sento le critiche che volano, del tipo:” E ma che significa, Ferguson ha vinto tanto perché ha sempre allenato fenomeni. A Ferguson non è mai servito uno stile di gioco o un carattere forte, sono sempre stati i giocatori a fare la differenza”. Perfetto, visto che non posso dilungarmi tanto vi invito a leggere :” Io, Sir Alex” solo per farvi un’idea di cosa significa avere carattere, sia in campo che fuori. E per quanto riguarda i “tutti fenomeni”, andate a vedere cosa ha vinto in Scozia con l’Aberdeen Sir Alex che, sicuramente, non aveva una squadra di grande giocatori. Punto 3: il tipo di gioco. Sono d’accordo con Zeman quando afferma che nel calcio conta chi segna, e non importa quanti gol subisci basta che ne fai uno in più. Ma forse il Boemo non si è reso conto che il calcio, in questi ultimi 15 anni è cambiato molto. La dimostrazione ce l’ha data proprio lui nell’ultima partita con il Cagliari, quando dal suo storico 4-3-3 e passato a un 4-4-2 più consono al calcio moderno. Si sarà reso conto che il suo modo di pensare il calcio non rende più? Queste sono le mie idee,  a voi i commenti. Auguri.

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