Ranking UEFA: la situazione dopo le fasi a gironi

Pubblicato il autore: Matteo Agostini Segui

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Superata la prima fase delle coppe europee 2014/15, le classifiche UEFA non fanno registrare novità di grande rilievo. A livello di federazioni nazionali resta sempre saldamente al comando la Spagna (che nella scorsa stagione poteva vantare tre finaliste su quattro, e due vincitrici su due) con 92.570 punti, con un largo vantaggio su Inghilterra (78.534) e Germania (76.272). L’Italia fortifica la quarta posizione anche se con un vantaggio ancora limitato sul Portogallo (62.343 contro 60.215). Il dato confortante, quello che lascia ben sperare per una parziale ripresa anche in tempi brevi del nostro calcio, si riscontra tuttavia nel fatto che siamo l’unica nazione a portare alla seconda fase tutte le compagini che abbiamo qualificato alle coppe per questa stagione: 6 su 6, nonostante Napoli e Roma siano retrocesse in Europa League. Un en plein che non è riuscito alle federazioni che ci precedono (tutte e tre portano 6 squadre su 7) e che potrebbe consentirci, presumibilmente attraverso l’Europa League, dove Roma, Napoli e Fiorentina sembrano avere tutte le carte in regola per arrivare fino in fondo (e confidando che la Juventus possa almeno raggiungere i quarti in Champions), di riavvicinare sensibilmente al termine della stagione le prime tre posizioni. Buona parte delle nostre chance di recupero dipenderà comunque non tanto dal fatto che almeno un club riesca ad arrivare in finale, quanto dalla capacità di portarne avanti quanti più possibile: il coefficiente viene calcolato infatti sommando i punteggi ottenuti da tutte le squadre e dividendo per il numero complessivo delle stesse. Tutto questo attribuisce all’Italia un ideale vantaggio anche sulle immediate inseguitrici Portogallo e Francia, le quali hanno infatti qualificato rispettivamente solo 2 e 3 squadre sulle 6 di partenza.

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