Recoba, geniale riserva

Pubblicato il autore: Alessandro Ricci Segui

recoba
Il giocatore forse più rappresentativo della gestione dell’Inter di Massimo Moratti è Alvaro Recoba. Per anni è stato il calciatore più pagato della serie a e il più coccolato dal suo presidente: non sempre le due cose vanno insieme, ma nel caso di Recoba si trattava proprio di un innamoramento da parte di Moratti ed è durato a lungo, fino a che era impossibile protrarlo ancora in avanti. Tutti, giornalisti e tifosi, pensano a Recoba come a un incompiuto e a Moratti come a un innamorato con la benda sugli occhi. Ma personalmente penso che in questo caso Moratti avesse ragione sull’uruguaiano: non certo nel regalargli stipendi così alti, ma nel considerarlo un fuoriclasse. Recoba lo era e se non li ricordate andate a vedervi i suoi gol, che tra l’altro non sono pochi, e capirete quello che voglio dire. Era pigro, discontinuo, forse digeriva poco gli schemi, ma aveva un sinistro più unico che raro e un intuito per la giocata improvvisa e geniale altrettanto unico. La verità è che per quello che lo hanno fatto giocare ha segnato anche tanto, è stato più in panchina che altro. Gianni Mura, ricordo, scrisse una volta che Recoba era il giocatore che ti faceva vincere una partita e perderne altre quattro. Probabilmente la pensavano così anche i suoi allenatori, ma il suo sinistro di una classe, una eleganza, una precisione e una potenza sopraffina verrà sempre ricordato dai tifosi interisti e dagli amanti del bel calcio con la stessa gioia con cui Recoba era solito ridere dopo le sue mitiche azioni. E ce ne fossero di giocatori di tale classe e simpatia…

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