Risultati Champions, la Roma perde ed é fuori

Pubblicato il autore: Andrea Sicuro Segui

Niente da fare per la Roma: la sconfitta per 2-0 dal Manchester City davanti al proprio pubblico nell’ultimo atto del girone costringerà gli uomini di Garcia a ripartire da febbraio con l’Europa League mentre gli inglesi proseguono l’avventura in Champions con in tasca il secondo posto. Verdetto giusto: a dispetto delle defezioni annunciate di Aguero e Yayà Touré, il primo infortunato e il secondo squalificato, i Citizens si dimostrano più forti e sufficientemente rodati da anni di esperienze internazionali non proprio convincenti (pensare che dopo quattro partite gli uomini di Pellegrini avevano totalizzato solo due punti ed erano praticamente fuori, non fosse stato per la vittoria in rimonta nei minuti di recupero sul Bayern che ha portato al dentro e fuori di stasera); la profondità di rosa a questi livelli fa la differenza, e di giocatori di qualità che sanno non far rimpiangere eventualmente gli assenti i campioni d’Inghilterra ne hanno tanti. Uno su tutti: Samir Nasri, decisivo con un gol (bello) e un assist. Dinanzi a certi tipi di fuoriclasse non si può far altro che prendere atto del verdetto sul campo, nonostante la Roma ci abbia provato fino all’ultimo incappando in una serata non propriamente fortunata quanto a occasioni da rete: ricordando che i giallorossi erano comunque inseriti nel girone più complicato di questa Champions, al tempo stesso bisogna affermare come la débacle con il Bayern abbia lasciato il segno su questa squadra che da tempo non si esprime sui livelli di gioco abituali andando piuttosto a strappi, ed anche stasera nei momenti topici della gara ha latitato.
Roma che rinuncia a De Rossi in partenza, a cui Garcia gli preferisce Keita; in attacco il tridente Ljajic- Totti- Gervinho. City con Nasri in appoggio a Dzeko e la spinta di Milner e Jesus Navas sulle fasce. In avvio sono i padroni di casa ad avere le migliori chance: Holebas, imbeccato da Totti, calcia a tu per tu con Hart che però é bravo a respingere la conclusione del greco; poi é De Sanctis ad opporsi ad un destro di Milner, prima che ancora il portiere inglese dica di no due volte a Gervinho deviando in angolo. Si va al riposo sullo 0-0, con un filo sottile di equilibrio destinato a spezzarsi solo con un episodio. Appunto, gli episodi. Intorno al quarto d’ora in 2′ succedono due cose: prima Pjanic dai 30 metri impegna Hart, poi Nasri trova un pertugio al limite dell’area e con un destro che s’infila sotto il sette alla sinistra di De Sanctis gela l’Olimpico. La Roma comunque non ci sta: il portiere dei Citizens (tra i migliori in campo) si supera nuovamente su Nainggolan, alzando in angolo un tiro da fuori del belga, Ljajic da ottima posizione, dopo aver messo a sedere un difensore, non inquadra la porta. Girandola di cambi: Iturbe per Ljajic, Silva per Navas (altra dimostrazione della superiorità tecnica inglese), Destro rileva un Totti in ombra. Manolas svetta di testa su punizione e prende il palo, sul corner successivo Demichelis salva di petto su un tiro a botta sicura di Destro in mischia: il gol proprio non arriva, e di reti alla Roma servirebbero due perché il Bayern nel frattempo sta regolando il Cska con facilità. Succede invece che il gol arriva ma dall’altra parte: Nasri dentro l’area di rigore serve l’accorrente Zabaleta che s’inserisce e batte De Sanctis per il raddoppio che spegne qualsiasi velleità di rimonta e apre la galleria dei mea culpa giallorossi…460254084-016_mediagallery-page

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