Serie A, Juventus: Marchisio come Tardelli, Romulo con le valigie

Pubblicato il autore: Luigi Ronza Segui

marchisio

Approdare in grande club di Serie A non e’ certo come crescerci dentro. L’esempio perfetto e’ dato dalla situazione – agli antipodi – del “Principino” Claudio Marchisio, esploso e affermatosi durante il calvario della Serie B, e di Romulo – arrivato quest’estate dal Verona sognando di ripercorrere la strada di Camoranesi. Per quest’ultimo pero’ il sogno e’ ben lungi dall’avverarsi, anzi, la sua storia con la Juve potrebbe chiudersi gia’ a Gennaio, come ha fatto intendere il suo agente ai microfoni di “Bella & Monella”, programma radiofonico veronese.

“Non parlo del futuro – afferma Alex Firmino – nel calcio le cose cambiano facilmente di giorno in giorno. L’intenzione è quella di giocare con la Juventus trovando continuità, cosa che penso accadrà presto. Però se vi saranno altre opportunità le prenderemo in considerazione. Il mio compito da procuratore è quello di trovare la soluzione e più vantaggiosa per Romulo e la sua famiglia”

Romulo pronto all’addio, dunque. Marchisio invece e’ pronto a entrare nella storia della Juve. Il paragone con un altro “grande” e’ servito: il Principino come Tardelli, uno degli eroi dell’Italia “Mundial” del 1982.  Accostamento lusinghiero, ma che a Marchisio, comunque sta un po’ stretto, come ha raccontato a Tuttosport: «I paragoni all’inizio sono sempre belli, fanno piacere. Marco Tardelli, oltre a essere un amico, è stato un grandissimo calciatore della Juventus e della Nazionale. Tutta l’Italia si è unita al suo urlo del 1982. Però poi, man mano che passa il tempo, ognuno dovrebbe essere giudicato per ciò che ha costruito nel corso della sua carriera, senza dover necessariamente essere paragonato a qualcun altro».

 

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