Sorteggi Champions League: i precedenti di Juve-Borussia

Pubblicato il autore: Matteo Agostini Segui

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L’urna di Nyon ha messo dunque il Borussia Dortmund sul destino europeo della Juve. La sorte ha dato un responso parzialmente soddisfacente per la squadra di Allegri, che ha evitato avversari proibitivi. I bianconeri non partiranno certo sfavoriti contro un avversario con il quale hanno dato vita, in passato, a match spesso decisivi nelle coppe. Per l’ambiente juventino il nome del Borussia evoca comunque ricordi contrastanti: grandi soddisfazioni, prestazioni memorabili (specialmente in trasferta), ma almeno una enorme delusione. Nel complesso i due club si sono scontrati sette volte, e sempre negli anni ’90, quando sulla panchina del Borussia sedeva Ottmar Hitzfeld: a livello puramente statistico i precedenti arridono alla Juve che conta quattro vittorie; due invece i successi gialloneri, un solo pareggio. Il primo incrocio risale alla finale di Coppa UEFA 1992-93, quando la Juve di Trapattoni dominò il doppio confronto in lungo e in largo; 3-1 all’andata in trasferta, con i bianconeri colpiti a freddo dalla rete di Michael Rummenigge dopo 2′, ma poi capaci di ribaltare grazie alla grandi prestazioni dei Baggio: pareggio di Dino e poi doppietta del Divin Codino Roberto, non a caso Pallone d’Oro al termine di quell’annata. Al ritorno il successo juventino fu ancora più netto, un 3-0 senza storia che vide ancora Dino Baggio protagonista (doppietta), e che fu chiuso da una rete di Andreas Möller. Due anni dopo fu ancora la Coppa UEFA il terreno di scontro: la prima Juve di Lippi, che in quella stagione 1994-95 sfiorò un piccolo triplete (conquistò anche Scudetto e Coppa Italia), prima di cadere proprio all’ultimo atto al cospetto del Parma di Scala, superò i tedeschi in semifinale. All’andata finì 2-2 al Delle Alpi: in gol Roby Baggio e Kohler per la Juve, Reuter e Möller (nel frattempo passato in giallonero) per il Borussia. Al ritorno però la squadra di Lippi seppe capovolgere i pronostici ora sfavorevoli: dopo il vantaggio di Porrini e il pareggio di Julio Cesar, fu ancora Roberto Baggio a siglare la rete decisiva.
Con la stagione successiva il confronto tra i due club si trasferì nella Champions: nella parita d’esordio di quell’edizione 95-96 che avrebbe visto i bianconeri conquistare il trofeo, la Juve sfoderò un’altra grande prestazione in trasferta: anche in questo caso il Borussia si portò in vantaggio subito, ancora con una rete di Möller. Fu Padovano a trovare il pareggio, prima che Del Piero estraesse dal cilindro uno di quei colpi balistici che quell’anno lo imposero ai palcoscenici europei, portando in vantaggio i suoi. Nella ripresa pensò Antonio Conte a chiudere la pratica, servito sempre da Del Piero. Al ritorno, nell’ultima partita del girone, i tedeschi trovarono un ininfluente successo esterno per 2-1, con la Juve già qualificata: punizione vincente del solito Del Piero, reti giallonere di Zorc e Ricken. L’anno successivo fu quello di una delle sconfitte più brucianti della storia europea juventina: stavolta le due squadre si affrontarono nella finalissima di Monaco e la Juve campione in carica e strafavorita si trovò di fronte un undici composto in buona parte di suoi ex giocatori: Kohler, Reuter, Möller, Paulo Sousa. Il Borussia trionfò con un inaspettato 3-1, aperto dalla doppietta di Riedle (oggi di fatto artefice dell’accoppiamento che aprirà un nuovo confronto) e chiuso da uno spettacolare gol di Ricken; in mezzo, una meravigliosa rete di tacco di Del Piero, bella quanto inutile.

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