Supercoppa Napoli Juve, De Laurentiis festeggia e attacca il sindaco De Magistris: “Dice solo cavolate”

Pubblicato il autore: Gerardo Fiorillo Segui

 

aurelio de laurentiisAurelio De Laurentiis non perde la sua proverbiale vis polemica. Il patron del Napoli, durante i festeggiamenti per la conquista della Supercoppa italiana ai danni della Juventus – terzo trofeo della sua gestione – ha lanciato più di una frecciata all’indirizzo del sindaco della città partenopea Luigi De Magistris. Oggetto del contendere i rapporti tra il Comune di Napoli e la società di De Laurentiis sulla questione stadio. De Laurentiis è fatto così. Le cose non le manda a dire. Il suo carattere fumantino è emerso anche in un’occasione di festa. Queste le sue dichiarazioni rilasciate al Processo del Lunedì su Rai Sport: “De Magistris per migliorare i rapporti con il Napoli deve imparare innanzitutto una cosa fondamentale: siamo nel 2014, un sindaco deve diventare un manager più che un uomo politico. Se non si è manager, nessuna città media, piccola o grande potrà essere gestibile. Ci siamo stancati di dover insegnare in Italia ai politici come portare avanti le cose. Da 60 anni non ne possiamo più dei misfatti della politica italiana. Quindi il signor De Magistris, prima di sparare cavolate sugli acquisti del Napoli tirando in ballo problemi che non lo riguardano, sia prudente visto che ha già tanti problemi in città e che ci ha consegnato uno stadio solo per il giorno del campionato, pieno di falle e di problemi. Noi siamo in affitto per ogni singola giornata. Quando faremo un accordo per prendere in gestione tutto lo stadio, allora dopo potrà parlare, se noi falliremo. Da parte mia c’è correttezza”. Il match tra De Laurentiis e il Comune è appena agli inizi e si preannuncia infuocato.

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