Tre inglesi ed un sogno chiamato Berlino

Pubblicato il autore: Daniele Scalese Segui

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Delle quattro inglesi presenti ai nastri di partenza, ne sono rimaste in tre. Con Gerrard & Co. caduti sotto i colpi di Real e Basilea, a contrastare l’egemonia spagnola e i propositi di dominio del Bayern Galattico di Pep Guardiola, rimangono loro: Chelsea, Arsenal e Manchester City, così diverse nello stile e nella personalità- eppure, ognuna, fiduciosa di arrivare alla finale di Berlino.

Vediamo, allora, le possibilità di passaggio di turno delle tre Regine d’Inghilterra.

Chelsea: 60%

Come nella scorsa edizione della Coppa dei Campioni, i Blues trovano lungo la loro strada il PSG di Ibra e degli sceicchi. Se soli otto mesi fa, il Chelsea, per spuntarla aveva bisogno di un’impresa (con Schurrle e Demba Ba che ribaltavano eroicamente l’1-3 dell’andata in Francia), questo anno, la squadra di Abramovich è più forte e consapevole soprattutto grazie a Diego Costa, l’uomo che, di fatto, impedì a Mourinho di arrivare a Lisbona. Davanti a loro, i Blues avranno un PSG da anni alla ricerca del salto di qualità definitivo in Europa ma rimasto sostanzialmente immutato, nel valore, rispetto alla scorsa annata. Come nel marzo 2014, l’andata si giocherà al Parco dei Principi, e crediamo che, ancora una volta, tutto si deciderà nel return match, quando l’urlo di Stamford Bridge potrebbe diventare un fattore. Il Chelsea, che storicamente, nell’ultimo decennio, raggiunge sempre la fase caldissima della Coppa, quest’anno ha un obiettivo ben delineato: raggiungere Berlino. Noi, crediamo che possa arrivarci.

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Manchester City: 40%

Dopo l’impresa di Roma, la notizia è che il City è ancora vivo. Eppure, sulla sponda blu di Manchester, c’è ben poco da sorridere, perché, ancora una volta, gli Sky Blues ritrovano il Barca. Ed i ricordi vanno inevitabilmente al doppio confronto della scorda edizione, con l’eliminazione della squadra di Pellegrini fortemente condizionata dal rigore-scandalo fischiato a Messi. Come in quella circostanza, il match di andata si giocherà all’Etihad, ma questa volta le note di Hey Jude dovranno spingere i Citizens ad una vittoria essenziale in vista di un ritorno al Camp Nou quasi ingiocabile (lo dicono le statistiche). Il City, per sperare in un passaggio del turno che regalerebbe un autostima enorme, avrà bisogno dell’apporto massimale suoi tre tenori, Aguero, Silva e Tourè ma, soprattutto, di giocare da squadra. Il Barca, comunque, per una predisposizione a giocare questo tipo di partite, resta ancora favorito.

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Arsenal: 75%

Delle tre inglesi, l’Arsenal è quella che dall’urna di Nyon ha pescato meglio. Da secondi del girone, i Gunners trovano la più debole tra le prime, il Monaco di Berbatov, di Kondogbia e dei debiti di Rybolovlev. La squadra del Principato, dopo i propositi di titolo dello scorso anno, lotta per non risprofondare nell’anonimato, ma l’impresa è complicatissima. Per Wenger, che affronta il team che l’ha mostrato al calcio che conta, si prospetta la possibilità di chiudere il discorso qualificazione già nel match dell’Emirates. Il suo Arsenal, che in Premier non brilla, ha dimostrato di sapersi esaltare nelle notti incantate di Champions. In Europa, i Gunners giocano sotto quella luce dei riflettori di cui sembrano avere costantemente bisogno e, da un punto di vista più prettamente calcistico, dispongono di quegli spazi in cui sanno essere devastanti. Per questa serie di motivi, l’Arsenal ha enormi possibilità di entrare tra le magnifiche otto.

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