Amarcord stagione 2003/ 2004: Juventus- Inter 1-3

Pubblicato il autore: Andrea Sicuro Segui

inter_2003_2004

 

L’Epifania porterà in dote il 224esimo derby d’Italia tra Juventus e Inter, che si disputerà nella tana dei bianconeri martedì alle 21. Diversa la situazione di classifica delle due squadre: la Juve deve vincere per tenere a distanza la Roma nel duello scudetto, l’Inter ha bisogno dei tre punti per proseguire la rincorsa verso un piazzamento europeo in una gara che sembra a pronostico chiuso visto il disvalore tecnico che separa le compagini torinese e milanese. Eppure, come insegna spesso il calcio, ogni gara fa storia a sé. Guardando indietro nel tempo, ne abbiamo la riprova.

29 novembre 2003, undicesima giornata del campionato 2003/2004: bianconeri e nerazzurri si trovano di fronte all’allora Delle Alpi. I primi, campioni d’Italia in carica, allenati da Marcello Lippi, primi in classifica nel duello a distanza col Milan (contro il quale nel maggio scorso si é arrivati a contendere la Champions League nella finale tutta italiana dell’Old Trafford, vinta dai rossoneri ai rigori) e decisi a conquistare il terzo titolo consecutivo; i secondi attraversano una stagione complicata, che ha vissuto un cambio di allenatore (da Cuper a Zaccheroni) e nella settimana che porta alla sfida con la Juve una sonora batosta a San Siro con l’Arsenal (1-5), anticamera della successiva eliminazione nel girone di Champions e retrocessione in Coppa Uefa, ma il recente avvicendamento in panchina ha portato a una scossa in campionato con dieci punti in quattro partite e aspettano il confronto del Delle Alpi come il primo vero banco di prova. Bianconeri con il consueto 4-4-2 con Del Piero e Trezeguet in avanti e Camoranesi e Nedved a dare assistenza sulle fasce, nerazzurri con il tridente Van Der Meyde- Cruz- Martins e la difesa a 3 marchio di fabbrica del Zac. In campo non c’é partita: sblocca El Jardinero con un destro a giro su punizione dal limite dell’area che si va a infilare alla sinistra di Buffon, già dopo 12 minuti. Reazione sterile dei padroni di casa, che hanno un unico sussulto con un inserimento di Camoranesi in area di rigore che porta al successivo tiro dell’italo- argentino che termina alto. Ospiti invece che controllano e nella ripresa colpiscono ancora per altre due volte nel giro di 6′: Cruz al 71′ dal limite impegna Buffon e sulla respinta infila dentro al sacco, poi Martins sfrutta un errore in disimpegno di Legrottaglie per soffiargli palla e trafiggere il portiere bianconero da pochi passi. La gara in pratica finisce qui: c’é solo tempo in pieno recupero per la rete di Montero che di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo trova il gol della bandiera, utile solo per le statistiche. L’Inter s’impone 3-1 sulla Juve a Torino, non succedeva da 10 anni (allora c’era Osvaldo Bagnoli in panchina): a fine stagione arriverà il quarto posto, che significherà preliminari di Champions, dopo una lunga rincorsa coronata anche grazie all’arrivo di Adriano nel mercato di gennaio. La Juve invece dopo quella sconfitta finirà per perdere terreno nella lotta scudetto, vinta dal Milan sulla Roma, e dovrà accontentarsi del gradino più basso del podio con tanto di rivoluzione alla guida tecnica (Lippi lascerà per far posto a Fabio Capello).

Stavolta come andrà a finire?

JUVENTUS – INTER 1-3 

JUVENTUS: Buffon; Thuram, Legrottaglie, Montero, 
Birindelli; Camoranesi (1′ st Di Vaio), Tacchinardi, Appiah (25′ st Conte); Nedved (27′ st Miccoli); Del Piero, Trezeguet. In panchina: Chimenti, Ferrara, Tudor, Davids. Allenatore: Lippi 

INTER: Toldo; Cordoba, Adani, Gamarra; J.Zanetti, C.Zanetti, Almeyda, Pasquale (44′ st Brechet); Van der Meyde (12′ st Emre), Cruz (36′ st Recoba sv), Martins. In panchina: Fontana, Farinos, Luciano, Kily Gonzales. Allenatore: Zaccheroni 

ARBITRO: Trefoloni di Siena 
RETI: 12′ pt Cruz, 24′ st Cruz, 29′ st Martins, 44′ st Montero 
NOTE: Serata fresca, terreno in buone condizioni. 
Spettatori: 60.000 circa. Ammoniti: Cruz, Nedved, Pasquale, Adani, Appiah, Montero, Tacchinardi. Angoli: 3-3. Recuperi: 2′ pt e 4′ st. 

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