Barcellona, Luis Enrique placa le voci: “Ho il sostegno di club e giocatori”

Pubblicato il autore: Matteo Testa Segui

La conferma di non poter fare mercato fino al prossimo gennaio e la sconfitta in campionato di domenica scorsa contro la Real Sociedad hanno avuto un effetto a catena sullo stato attuale del Barcellona. Il direttore sportivo Andoni Zubizarreta si è dimesso dal suo ruolo insieme al vice e bandiera blaugrana Charles Puyol. A ciò si aggiunge il malumore di Messi, che dopo essersi scontrato con Luis Enrique pare abbia chiesto alla società di scegliere fra lui e l’allenatore. Oggi l’ex tecnico della Roma ha voluto placare le voci confermando che la “Pulce” è il più forte giocatore al mondo e che ha il pieno sostegno dei giocatori e del club.

Luis Enrique vs Messi

L’intera vicenda è stata riportata dal quotidiano sportivo AS. Prima della gara di San Sebastian Messi e Luis Enrique sarebbero quasi venuti alle mani durante un allenamento. Dopo la sconfitta, il fenomeno argentino avrebbe lanciato l’ultimatum alla società e solo la mediazione dei senatori Xavi, Iniesta e Busquets pare abbia impedito un’ulteriore escalation. Il giorno dopo Messi non si è presentato all’allenamento mattutino lamentando una gastroenterite e Luis Enrique ha minacciato di multare il giocatore perché non convinto della motivazione della sua assenza. Oggi, alla vigilia della gara di Coppa del Re contro l’Elche, il tecnico asturiano ha chiarito il suo rapporto con società e giocatori.

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Luis Enrique: “Messi è il migliore, ho il sostegno di giocatori e club”

 “Sono sempre in contatto col presidente e non ho ricevuto alcun ultimatum – ha messo in chiaro Luis Enrique – anche se la conferma di un allenatore dipende sempre dai risultati, è la prima cosa che ci insegnano al corso. Ma mi sento sostenuto dal club e dai giocatori, non ho alcun dubbio e continuo a lavorare con la stessa professionalità. Non sono qui per smentire notizie“.

Il tecnico ha poi parlato della gestione di Messi: “Non ho nulla di cui pentirmi ad oggi. Ogni allenatore deve gestire la sua rosa e io mi tengo questa“. Messi non si è allenato per una gastroenterite. E’ il miglior giocatore del mondo, l’ho già detto più volte e ripeterlo ancora non ha molto senso. Quello che succede dentro lo spogliatoio resta dentro lo spogliatoio, non confermo né smentisco la discussione con Messi. Ma come non tratto i miei figli tutti allo stesso modo,  – ha aggiunto – lo stesso faccio con i calciatori, sarebbe un errore. Ci sono però poi regole generali che vanno rispettate perché il gruppo viene prima delle individualità“.

Infine è arrivato il commento alle dimissioni del ds ed ex compagno di squadra Zubizarreta:  “E’ una notizia triste per me, non solo perché è una delle persone che mi ha portato qui ma perché è anche una persona preparatissima, con un livello di professionalità altissimo, leale, onesta. E’ un brutto colpo“.

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