Buffon: “Troppa presunzione, gol subito colpa mia” INTERVISTA

Pubblicato il autore: Mattia Emili Segui

 

BuffonINTERVISTA- E’ un Buffon sereno ma molto critico al termine di Juventus-Inter. Da capitano, è il primo a ad ammettere le colpe della squadra, ed analizza con lucidità gli errori commessi nella gara contro i nerazzurri e non solo. “Ci capita spesso ultimamente di passare, all’interno della stessa partita, dalla consapevolezza della nostra superiorità all’essere intimoriti dagli avversari. Nel primo tempo dimostriamo di essere una squadra fenomenale, quale a mio avviso siamo, ma poi forse pecchiamo di presunzione, ci piacciamo troppo e non concretizziamo le occasioni che creiamo. Poi si sa, sull’ 1-0 la partita è aperta e finchè non raddoppiamo bisogna tenere le antenne  alzate”. Buffon aggiunge: “Abbiamo avuto questo atteggiamento anche nelle gare casalinghe contro il Torino, la Sampdoria e in Supercoppa contro il Napoli: prima siamo padroni del gioco, poi appena subiamo una rete andiamo “nel pallone” e subentra in noi un senso di timore; oramai il calcio è cambiato, sono poche le squadre che vengono a Torino per chiudersi e basta. In contropiede possono metterci in difficoltà e quando attacchiamo dobbiamo farlo con equilibrio, serve più solidità.” Buffon torna a parlare della partita con l’Inter, ed in particolare sul gol subito: ” La difesa non era ben allineata e io non ero nella posizione ideale per tentare l’uscita. Ho visto partire il lancio e la mia intenzione era quella di andare a contrasto con Icardi. Colpa mia? Diciamo che se fossi rimasto in porta, Icardi avrebbe dovuto fare una gran giocata per superarmi, sarebbe stato senz’altro più difficile. L’Inter ha iniziato a creare pericoli soltanto dopo il gol, ma per me rimane una grande squadra a dispetto di quello che dice la classifica”.

Conclude l’intervista il portiere bianconero: ” Abbiamo un grande senso di responsabilità, analizzeremo con lucidità queste situazioni e sono convinto che miglioreremo quest’aspetto. In Champion’s League dobbiamo fare il salto delle qualità e questi errori non si possono assolutamente ripetere”.

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