Calcio, intervista a Raiola: “Milan e Inter unitevi”

Pubblicato il autore: Leandro Bianco Segui

Mino Raiola, agente di Pogba, Ibra e Balotelli, spiega alla Gazzetta dello Sport: “Le due milanesi da sole non vanno avanti, devono unirsi. Solo Londra può permettersi più squadre di alto livello”. E la Gazzetta mette la sua proposta ai voti…

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“Milan e Inter si devono unire. Sono state le più ricche del mondo ma non sono mai diventate dei club che possano andare avanti senza Berlusconi o Moratti”. E’ quanto pensa il noto procuratore Mino Raiola che, in un’intervista alla Gazzetta dello Sport, dice anche: “Quando Galliani mi fa ‘Eh, ma gli arabi…’, io rispondo: ‘Però ti è piaciuto fare l’arabo per 20 anni’. Oggi solo Londra può permettersi più squadre di alto livello, e pure lì arrancano. O arriva un cinese, di quelli che compreranno tutti gli asset più importanti al mondo, che dice ‘Prendo il Milan, pago e divento campione del mondo’, o le milanesi da sole non vanno avanti”. Inter e Milan secondo Raiola si trovano davanti a un bivio e devono scegliere quale strada percorrere: “I tifosi o continueranno a vedere due mezze squadre o ne vedranno una sola che potrà davvero lottare con Real e Barça”. Per lui non ci sono dubbi, la strada giusta per fare tornare grandi le milanesi è la seconda. Raiola sembra sicuro di quello che dice e argomenta la propria tesi con dati alla mano: “Se unisci due società unisci pure i fatturati, invece di due club da 160 milioni ne fai uno da 320 e crei un marchio nuovo che può solo crescere. Ho cercato di comprare una società in Inghilterra perché credo che ci sia un marchio forte ancora non sfruttato: FC London. È come una marca: Londra, Milano, Roma, Madrid, Barcellona. Il Paris St. Germain, per esempio, vuole togliere St. Germain per essere solo Parigi. E a Milano – conclude Raiola -. bisogna fare una FC Milano, unica e identificabile nel mondo”. Un’idea pazza quella di Raiola, che prima di lui aveva lanciato anche l’ex dirigente dell’Inter Paolillo e che difficilmente potrà essere approvata dai tifosi rossoneri e nerazzurri. La Gazzetta ha messo ai voti la proposta di Raiola e di seguito vi mostriamo il risultato dei primi voti dei lettori:

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Un risultato prevedibile e che boccia in pieno l’idea di Raiola. Per i tifosi milanisti e interisti la soluzione ai problemi delle loro squadre non è quella indicata dal noto agente.  Milan e Inter hanno un’ identità ben precisa e una storia lunga e con tanti successi, una storia che non si può certo dimenticare solo perché le due squadre stanno attraversando un brutto periodo. Se una cosa si rompe e ci tieni veramente provi ad aggiustarla, non la distruggi definitivamente né la sostituisci con una nuova perché quella nuova non sarà mai uguale a quella di prima. A meno che non ragioni, come fa Raiola, soltanto in termini di impresa in cui l’unica cosa che conta è il marchio e il profitto che puoi ottenere sul mercato con quel marchio. Questo però è il punto di vista di un procuratore, uno che è abituato soltanto a trattare sui soldi, e che nel caso di Raiola ha anche l’ambizione di fare impresa. Non il punto di vista di un tifoso, che segue una determinata squadra con passione e con un forte sentimento di amore e che per questo si lega alla storia e all’identità di quella squadra.

Milan e Inter non hanno bisogno di unirsi per uscire dalla crisi. Hanno bisogno semplicemente di una nuova fase, di superare l’era Berlusconi e l’era Moratti. Lì si che ha ragione Raiola. L’Inter ci sta provando: sono arrivati un nuovo presidente, un nuovo allenatore e nuovi giocatori. I risultati però ancora non arrivano. Bisogna rinforzare ancora alcuni reparti, trovare la giusta mentalità e la giusta impostazione di gioco oltreché lavorare sul carattere della squadra. Magari ha ragione Mancini, la squadra è ancora in costruzione e c’è bisogno di tempo prima che arrivino i risultati.  Per il Milan la situazione è un po’ diversa ma sicuramente anche i rossoneri hanno bisogno, oltreché di una squadra che non faccia ridere quando scende in campo, anche di una nuova società, seria e professionale, competente e determinata, che voglia investire davvero sulla squadra e che punti ai giocatori più forti in circolazione senza preoccuparsi di dover sborsare enormi cifre di denaro. E magari anche di un allenatore con esperienza. Ma questa è una riflessione che devono fare in casa Milan.

 

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