Juve a due velocità, Menez scostante e gli arbitri di porta. I temi della 17° giornata di Serie A

Pubblicato il autore: Lorenzo Bettoni Segui

udinese roma

Sono molti i temi di discussione della 17a giornata di Serie A, i tre più importanti riguardano le cosiddette “big” del nostro campionato: Juve, Milan e Roma.

I temi della 17° giornata di Serie A: Juve a due velocità
Sampdoria, Napoli e ora Inter. Tre indizi fanno una prova: la Juve è stanca.
Nell’ultima giornata del 2014 allo Juventus Stadium, i bianconeri dominano la Sampdoria nei primi 45′ ed Evra segna il gol del vantaggio. Nella ripresa il ritmo cala, le occasioni da gol pure. La Sampdoria ci crede e trova il gol con Gabbiadini che per poco non segna anche il gol del due a uno. Contro il Napoli in Supercoppa stessa storia, vantaggio di Tevez e dominio bianconero totale nel primo tempo, la ripresa è tutta del Napoli che pareggia con Higuain e porta il match prima ai supplementari e poi ai rigori, che vince. Ieri tocca all’Inter. Altro primo tempo da grande squadra della Juve, con palle gol a non finire ed un super Handanovic tra i pali a salvare l’Inter. Nella ripresa più niente. Icardi pareggia al primo tiro (come Gabbiadini) e l’Inter spreca altre due palle gol clamorose. La domanda è: perché la Juve gioca a due velocità? E’ un problema fisico, mentale o tecnico? Allegri ha l’obbligo di trovare la soluzione in vista dei match decisivi dei prossimi mesi, in primis Dortmund e Roma.


I temi della 17° giornata di Serie A: Menez scostante
Otto gol in 17 partite sono il bottino del francese in questa prima parte di stagione. Menez è stato importante perché ha permesso ad Inzaghi di assorbire il flop di Torres senza particolari problemi ed allo stesso tempo dare alla squadra maggior copertura, potendo utilizzare Bonaventura come esterno alto. Il problema di Menez resta sempre il solito: l’ex PSG è troppo scostante. Il Milan vince se lui fa la differenza, questo è un dato di fatto e Menez non può permettersi una partita si ed una no. Non può permettersi, come il Milan, di essere grande contro le big e di sgonfiarsi contro le provinciali. Menez non è più al PSG e non è più uno dei tanti, adesso se lui non è in giornata non ci sono gli Ibra, i Cavani ed i Lavezzi a salvare la baracca. Menez deve capire che ora è lui il trascinatore della squadra, è lui il trascinatore di un Milan che se vuole arrivare terzo ha bisogno del francese, tutte le domeniche.


I temi della 17° di Serie A: Gli arbitri di porta
Nicchi li ha sempre difesi a spada tratta, ma nell’era in cui Premier e Bundesliga adottano la goal line technology, noi che ci facciamo ancora con questi arbitri di porta? D’accordo, la moviola in campo non si può usare per tutto, specialmente per i contatti di gioco, ma la prestazione del signor Maresca in Udinese-Roma, fa sorgere più di un dubbio sull’utilità degli arbitri di porta.
Andiamo con ordine. Allo stadio Friuli segna Astori sotto gli occhi di Maresca. La palla colpisce la parte interiore della traversa, sbatte dentro la linea, per poi uscire. Maresca lui il gol non lo vede e tocca al coraggioso Guida assegnare la rete, senza l’assistenza decisiva di chi è stato messo lì praticamente solo per quello, cioè vedere se la palla è dentro o fuori. Nella ripresa Emanuelson fa un rigore grosso come una casa su Kone, sempre sotto gli occhi di Maresca, che nemmeno questa volta vede nulla. Guida, stavolta, non prende la decisione giusta facendo infuriare l’Udinese. Aldilà di gol non gol, rigore non rigore, la vera domanda riguarda l’utilità degli arbitri di porta: che cosa ci stanno a fare, se poi non decidono niente?

  •   
  •  
  •  
  •