Juventus, il risultato è buono ma la squadra ancora non c’è

Pubblicato il autore: Maurizio de Strobel Segui

juventus

Sarebbe facile, oggi, dopo un 3 a 1 rifilato al Napoli al San Paolo, guardare in casa bianconera e dire che tutto va bene, ma non è così. Ieri sera la Juventus ha faticato tantissimo, ha vinto soffrendo, ancora una volta si era fatta rimontare e ci è voluto un gol molto dubbio su calcio da fermo per rimetterla in gioco, quando nel primo tempo De Guzman si era divorato un’occasione colossale che avrebbe potuto portare il Napoli in vantaggio, e sarebbe stata tutta un’altra partita. Quindi bene il risultato, bene i tre punti di vantaggio sulla Roma, ma adesso non si pensi che sia già finita e che tutti i problemi siano risolti. La Juventus non ha avuto un crollo fisico nel secondo tempo come era avvenuto sia con la Sampdoria sia con l’Inter, ma neppure ieri è apparsa una squadra brillante. Allegri sta facendo giocare da inizio stagione sempre gli stessi uomini, vuoi per necessità (la difesa) vuoi per scelta (centrocampo e attacco). Le statistiche ci dicono che è la squadra italiana che sinora ha praticato il minor turnover e sul campo questo si sta vedendo, eccome. Ieri Tevez e Llorente, ad esempio, sono apparsi impalpabili, Pirlo ha giocato molto dietro, Vidal ha perso una marea di palloni, Pogba fino al momento del gol stava giochicchiando. Così è dura andare lontano, anche pensando che in settimana inizierà la Coppa Italia e il mese prossimo tornerà la Champions. Oltretutto, proprio ieri sera, Marotta ha fatto capire che la società non intende fare grossi investimenti sul mercato di gennaio e che sfrutterà soltanto le occasioni che eventualmente dovessero verificarsi.
In altre parole, quasi certamente la Juventus dovrà arrivare a fine stagione con questi uomini, punto e basta. Dicendo tutto questo sappiamo di andare controcorrente, perché altrove leggiamo di una Juve cinica e spietata, in grado di capitalizzare al massimo le occasioni avute e tornata ai livelli di oltre un mese fa. Il nostro punto di vista è diverso, ma è proprio quando una squadra vince che le critiche appaiono più sensate, sarebbe troppo facile farlo dopo una sconfitta.

  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: