Roma Lazio non finisce più, da 48 ore prosegue il botta e risposta

Pubblicato il autore: Federico Sorrentino Segui

Orsato ha fischiato la fine del derby capitolino oltre 48 ore fa, ma i protagonisti della stracittadina sembra che non se ne siano accorti. Da allora è partito un botta e risposta incrociato che non ha risparmiato nessuno, tra battute, allusioni e cadute di stile. Lotito, Baldissoni, Mauri e Pallotta hanno continuato a giocare il loro personalissimo derby tra dichiarazioni e frecciate all’avversario. Il pareggio sembra infatti non abbia accontentato nessuno, nè la Roma che si è vista scappare la Juventus a 3 punti, nè la Lazio che ha dilapidato il doppio vantaggio come successo prima di Natale a Milano contro l’Inter. Eppure una ha rimesso in piedi una gara che sembrava ormai persa e l’altra è per la prima volta terza da sola in campionato. Paradossi tutti romani, di un derby proseguito poi sui social, in tv e per le radio.

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La prima stoccata arriva da Lotito, che in “Un giorno da pecora” lancia una scommessa: “se la Roma dovesse vincere il campionato, lascio la Lazio“. Al numero uno biancoceleste non va giù nemmeno la selfie-esultanza di Totti, tanto da definirla “inadeguata”. La risposta giallorossa non tarda ad arrivare e porta la doppia firma di Baldissoni e Pallotta. Il dg della Roma torna sulle dichiarazioni di Lotito e non manca di far notare come “alla Lazio siano esperti di scommesse, non noi. Inoltre così c’è il rischio che i tifosi della Lazio tifino per noi”. Pallotta invece parla della selfie-esultanza sul profilo Twitter della società. “È un peccato come Lotito commenti Totti. È stato un gran momento, ma avrei quasi preferito un selfie con la sua faccia dopo il gol”.

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L’autoscatto del numero 10 giallorosso ha solleticato anche Mauri, che a “Tiki Taka” ha affermato che non avrebbe mai esultato in quel modo: differenza di caratteri. A cascata è tornato a bussare anche Lotito, che rispondendo a Baldissoni ha consigliato alla Roma di pensare piuttosto ai propri problemi economici. “Se vuole può venire a Formello, così gli facciamo vedere le scommesse vinte ai fini del risanamento e dell’efficienza della Lazio”. Tutto finito? Nient’affatto. Riecco Pallotta, stavolta con un comunicato. “Lotito continua a rilasciare dichiarazioni sciocche e che denotano ignoranza intorno agli aspetti economici del nostro club. Appena torno a Roma lo renderò edotto sulla nostra solidità e redditività finanziaria. Lo farò come se parlassi a un bambino, ovvero parlando lentamente e scandendo bene tutte le sillabe. Se non dovesse capirlo neanche questa volta, beh, allora rinuncerò”.

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Il vaso di Pandora è ormai aperto, Lotito attende poche ore e replica con un altro comunicato. “A parte le poco rispettose espressioni usate nei confronti di un collega, Pallotta dovrebbe rileggersi il bilancio della società da lui presieduta, approvato pochi mesi fa, e ricordarsi quindi che solo nell’arco dell’anno 2014 ha perso oltre 38 milioni di euro presentando inoltre un patrimonio netto negativo consolidato di oltre 81 milioni di euro. Gli auguriamo pertanto che, a partire dal 1 luglio 2015, sia in grado di rispettare le norme del fair play italiano, norme che la Lazio rispetta da oltre 10 anni”.

Ping pong concluso. Per ora.

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