Atalanta Inter, Mancini: “Icardi gioca. Terzo posto? Bisogna crederci”

Pubblicato il autore: Andrea Sicuro Segui

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Dopo la bella vittoria con il Palermo, l’Inter fa visita all’Atalanta per cercare quella seconda vittoria consecutiva che ancora non è arrivata sotto la gestione di Roberto Mancini: alla squadra si richiede allora di dare continuità a quanto di buono fatto vedere domenica scorsa nel match coi rosanero ma non sarà facile all’ “Atleti Azzurri d’Italia” di Bergamo, dove il successo manca dal 2008 (2-0 con reti di Vieira e Balotelli, proprio con Mancini allenatore). Anche perché in settimana ci sarà anche l’impegno con il Celtic in Europa League, nell’andata dei sedicesimi. “Per il momento conta di più l’Atalanta – dice il tecnico nerazzurro – e dare continuità ai nostri risultati: non penso di far riposare qualcuno in vista di giovedì. Il terzo posto? Finché c’è la speranza bisogna crederci, il calcio è così. Adesso però, ripeto, pensiamo all’Atalanta, non sarà una gara facile. Loro arrivano da una sconfitta immeritata e sono una squadra solida, sarà difficile giocarvi contro: non meritano la classifica che hanno in questo momento. Adesso dobbiamo pensare a una partita alla volta“. Parlando dei singoli Mancini affronta così il discorso: “Podolski ha qualità ed esperienza, sta migliorando fisicamente e può darci una grande mano- spiega – Santon ha giocato due gare in quattro giorni dopo averne fatte due in quattro mesi, l’unica cosa che temo è che paghi questo sprint. Brozovic ha fatto vedere buone cose, ma dobbiamo andarci piano, deve ancora ambientarsi in Italia: ha qualità, ma potranno arrivare momenti meno positivi. Icardi? È sempre tranquillo, a me non interessa se esulta o no, l’importante è fare gol: domani giocherà. Kovacic in regia? Ha le qualità per giocare in quella zona, ma è giovane e ha bisogno di tempo ed esperienza per farlo, domani potrebbe essere della partita”. 

Finora l’Inter ha faticato soprattutto in trasferta ma il Mancio non è preoccupato: “Non credo ci siano molte differenze rispetto a giocare in casa. Una grande squadra deve avere il medesimo atteggiamento”. Alla domanda se sia importante raggiungere la Champions League per convincere sempre più top player a sposare il progetto (come quel Yaya Touré di cui tanto si parla in orbita Inter), risponde: “La Serie A ha bisogno dei grandi giocatori per tornare al top, cosa che siamo stati per 25 anni. Questa è la nostra speranza e Yaya Touré è uno di questi. Se ci riuscissimo sarebbe una grande cosa per tutti”. Ma quanto ci vorrà ancora per vedere l’Inter che vuole Mancini? “Credo che ci voglia ancora del tempo“- taglia corto infine il tecnico jesino.

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