Calcio, Inter: è crisi vera. Icardi prova a ricucire con i tifosi

Pubblicato il autore: Leandro Bianco Segui

La sconfitta contro il Sassuolo allontana la squadra di Mancini dalla Champions. E Icardi, dopo la rottura di ieri con i tifosi, oggi prova a ricucire

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Roberto Mancini durante Sassuolo-Inter

INTER IN CRISI – Adesso possiamo dirlo: l’Inter di Roberto Mancini è davvero in crisi. Tra il pareggio contro l’Empoli e la sconfitta fuori casa contro il Torino solo una vittoria, quella contro la Sampdoria in Coppa Italia, a riaccendere le speranze dei tifosi. Poi ieri un’altra sconfitta, la seconda consecutiva in campionato, contro il Sassuolo di Eusebio Di Francesco, squadra contro cui i nerazzurri avevano sempre vinto. “Ci va tutto storto. La squadra è entrata in campo bene, benissimo, ha giocato alta, ha avuto subito due occasioni per fare gol, ha giocato la palla, e alla prima occasione subita abbiamo preso gol”,ha detto ieri con amarezza mister Mancini al termine della gara. Il tecnico nerazzurro continua a dire che la squadra gioca bene e che è soltanto colpa della sfortuna. Ma siamo sicuri che sia davvero così? O forse quest’Inter ha qualche problema? Una squadra in pessima condizione fisica, che scende in campo senza idee, probabilmente anche senza identità e in confusione totale (come dimostra la sostituzione sbagliata di ieri, quando Vidic a metà del secondo tempo esce erroneamente al posto di Donkor) con una difesa ballerina, un centrocampo dormiente e un attacco poco pericoloso. Una squadra priva di equilibrio, con i reparti scollegati tra loro, senza alcuna regia. E con uomini fuori forma o fuori posizione.

 Eppure il possesso palla c’è. Si è vero, solo quello però. Possesso palla che a volte sfiora punte del 70 %, come in occasione del derby contro il Milan e della partita di ieri, e che alla fine però si rivela un’arma a doppio taglio. Proprio la tendenza al palleggio prolungato, piuttosto che ad un gioco aggressivo e imprevedibile, ha permesso agli avversari di chiudersi nella loro metà campo per poi ripartire in contropiede. Per il resto assistiamo ad una manovra lenta e mai verticale, ad un gioco di scarsa qualità e facilmente prevedibile. Manca un regista, un giocatore che davanti alla difesa riesca a costruire ed impostare il gioco. Gli esterni non danno il giusto appoggio alla prima punta e non aiutano la retroguardia quando devono scendere per partecipare alla fase difensiva. Mancini però rimane ottimista e insiste con il 4-2-3-1. Il modulo è quello giusto, la squadra fa possesso palla, si porta in avanti e le occasioni non mancano. Solo colpa della sfortuna dunque. Se vuole convincersi così contento lui, i numeri però dicono tutt’altro. Solo sei tiri in porta e un punto in classifica nelle ultime tre partite contro Empoli, Torino e Sassuolo. Solo due le vittorie in 11 partite di campionato, alle quali vanno aggiunti i successi contro il Qarabag in Europa League e contro la Sampdoria in Coppa Italia. Troppo poco per una squadra che punta al terzo posto e alla qualificazione diretta in Champions League.
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Il neo attaccante dell’Inter Brozovic

Nemmeno i neo arrivati Shaqiri, Podolski e Brozovic hanno dato alla squadra la scossa di cui ha bisogno. Lo svizzero non sembra essersi ancora ambientato, il polacco-tedesco è in evidente difficoltà fisica e il croato ha giocato troppo poco per poter influenzare il gioco della squadra. A questo bisogna aggiungere il fatto che anche altri giocatori fondamentali per la squadra sono in scarsa condizione fisica come ad esempio Palacio e Medel, completamente assenti sul terreno di gioco. Probabilmente c’è qualche problema anche a livello di preparazione atletica. Poi è vero che nelle ultime gare ci sono stati diversi infortuni (Campagnaro, D’Ambrosio, Ranocchia, Nagatomoe Jonathan) e ciò rappresenta senza dubbio un alibi per Mancini. Ma questo non giustifica lo scarso rendimento della squadra, così come non lo giustifica la sfortuna. L’Inter ha dei problemi strutturali su cui bisogna lavorare, problemi che si porta dietro sin dalla gestioneMazzarri. E anche Mancini che doveva essere colui che avrebbe dovuto fare meglio del tecnico toscano e che avrebbe dovuto portare l’Inter in alto, nonostante le prime prestazioni fossero convincenti, ha sicuramente delle responsabilità nei risultati negativi delle ultime gare. Risultati che hanno portato anche un certo nervosismo all’interno della squadra, come dimostrano il battibecco tra Vidic e Mancini al momento del cambio e l’aspro confronto di Icardi e Guarin con i tifosi nerazzurri nella partita di ieri. Adesso il tecnico jesino dovrà cercare di ricompattare il gruppo oltreché rivedere le proprie scelte se vuole raddrizzare l’andamento della squadra e soprattutto se non vuole che la propria panchina venga messa in discussione.

E sulla crisi dell’Inter oggi è intervenuto anche l’ex presidente nerazzurro Massimo Moratti: “L’Inter può uscire da questa attuale crisi perché sia il presidente Thohir che Mancini hanno le capacità per portarla fuori da questa situazione”, ha detto Moratti, in Tribunale a Milano per testimoniare nel processo per diffamazione contro Moggi. “Capita nel calcio” – ha spiegato l’ex patron nerazzurro – “l’importante è che i protagonisti non vedano come drammatica una situazione che sembra drammatica”.

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Icardi e Guarini mentre discutono con i tifosi

IL CASO ICARDI – Intanto in casa Inter dopo il caso Osvaldo, sembra essersi aperto pure il caso Icardi. L’attaccante italo-argentino ieri al termine del match contro il Sassuolo è stato protagonista di un duro scontro con i tifosi nerazzurri. “Pezzi di merda, siete dei pezzi di merda”, sono le parole che Maurito ha rivolto ai tifosi dell”Inter, che hanno contestato la squadra e in particolare Guarin e Icardi, per la sconfitta subita contro i neroverdi. I giocatori di Mancini, guidati da capitan Ranocchia, al termine della gara si sono recati sotto la curva e hanno lanciato le proprie magliette ai tifosi in segno di scusa. I tifosi però hanno risposto fischiando la squadra e soprattutto hanno restituito, lanciandole in modo brusco sul campo, le magliette ai giocatori. Da lì la reazione di Icardi, probabilmente già nervoso, nonostante il gol segnato, per essere stato escluso dagli undici titolari ed essere partito dalla panchina. Una reazione completamente diversa da quella del proprio compagno di squadra Guarin, contestato come lui dai suoi tifosi, che ha risposto battendosi le mani sul petto riconoscendo le proprie colpe. Icardi, poi, si è calmato e, insieme a Ranocchia ed altri quattro giocatori (Guarin, Carrizo,Handanovic e Palacio), ha deciso di ritornare sotto il settore occupato dai tifosi interisti, a cui ha chiesto scusa per la reazione scomposta. Ma la rottura fra il centravanti argentino e il popolo nerazzurro sembra ormai insanabile e l’addio del giocatore all’Inter appare inevitabile.

Icardi, nonostante sia il terzo marcatore della Serie A e il primo dell’Inter, avendo segnato più di un terzo delle reti nerazzurre in campionato (11 su 30), a fine stagione potrebbe lasciare il club nerazzurro. Un bottino che nemmeno gli altri attaccanti nerazzurri messi insieme riescono a raggiungere. Hernanes,Kovacic, Palacio, Podolski e Shaqiri posseggono quella duttilità che invece manca a Icardi. Nel 4-2-3-1 di Mancini infatti riescono a ricoprire più ruoli, mentre Icardi è una prima punta alla vecchia maniera, un po’ come lo era Pippo Inzaghi al Milan, ed è difficile da spostare dall’area di rigore. Se arriva la palla davanti la porta Icardi si fa trovare sempre pronto e la mette in rete, ma lui non partecipa alla manovra e non è mai lui a creare l’azione. Un grandissimo avvoltoio in area di rigore, bravissimo a muoversi in profondità e quando ha il pallone fra i piedi non sbaglia mai. Doti che di cui però Mancini non è un grande estimatore. E’ risaputo che Mancini ama gli attaccanti abili a giocare con la squadra, che non si muovono soltanto in profondità, ma anche in orizzontale e che vanno incontro ai propri compagni di squadra. Per questo il giocatore non è sicuramente tra i preferiti del tecnico nerazzurro che, pur riconoscendo le sue grandi qualità, non lo ritiene indispensabile. “Gli attaccanti devono osare e muoversi di più. Icardi ha grandi qualità, ma deve migliorare in tante cose e imparare a capire le situazioni di gioco. Cosa che fa bene Palacio”, aveva detto a tal proposito, Mancini, al termine della partita contro il Torino.

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Mauro Icardi

Il giocatore dovrebbe partire dalla panchina anche contro ilNapoli mercoledì in Coppa Italia, a meno che Mancini non abbia deciso di non convocarlo dopo il comportamento di ieri con i tifosi. In ogni caso  se prima si parlava di un rinnovo del contratto di Icardi dal 2017 al 2019 con adeguamento dell’ingaggio, adesso si va sempre più verso la rottura tra il giocatore e il club nerazzurro. Non è da escludere che l’Inter stia cercando un acquirente per Icardi già adesso anche se un operazione di mercato last minute sembra davvero improbabile non tanto perché non ci sarebbe il tempo di trovare una destinazione per il giocatore visto che su di lui ci sono già Chelsea, Atletico Madride Liverpool, ma più che altro per l’aspetto economico. L’Inter non lascerà partire Icardi per meno di 25/30 milioni di euro. Una cifra che i club interessati al giocatore non accetterebbero facilmente e non c’è il tempo materiale per poter trattare.  L’ipotesi più probabile è che Icardi parta a giugno ed è difficile che il giocatore rimanga all’Inter visto che il rapporto con l’allenatore e i tifosi sembra difficile se non impossibile da recuperare. La società nerazzurra spera che l’argentino continui a segnare tanti gol per poter scatenare un’asta fra i club interessati e quelli che si aggiungeranno.

Ecco il video della lite tra Icardi e i tifosi dell’Inter

ULTIM’ORA
MILANO, 22:01

CALCIO, INTER: ICARDI PUBBLICA SU TWITTER FOTO ESULTANZA GOL ALLA JUVE

Mauro Icardi prova a ricucire con i tifosi dell’Inter dopo la polemica del post Sassuolo. L’attaccante argentino, infatti, ha postato su twitter una foto in cui festeggia a braccia levate davanti ai fans nerazzurri dopo il gol contro la Juventus. Sulla foto campeggia il numero 16, come le reti realizzate, un pallone e poi due pallini nero e azzurro.

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Qui l’account Twitter di Mauro Icardi

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