Caos Parma: Taci vende, arrivano i russi?

Pubblicato il autore: Mattia Emili Segui

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CAOS PARMA-TACI. Sembra non avere fine la drammatica situazione dell’ F.C. Parma. Dopo nemmeno due mesi di presidenza Rezart Taci starebbe già procedendo alla cessione della quota di maggioranza del club emiliano. L’imprenditore albanese, quarto presidente in pochi giorni dopo l’addio di Ghirardi, nella notte avrebbe concluso a Codogno (provincia di Lodi) la trattativa con una cordata italo-russa, di cui ancora non è noto il nome. Nemmeno l’insediamento di Taci a capo del Parma, quindi, ha fatto sì che venisse scongiurata ogni ipotesi di fallimento della società  e che venissero corrisposti i pagamenti in scadenza il prossimo 15 febbraio, riguardanti gli stipendi arretrati, imposte Iva ed Irpef. La trattativa sarebbe stata seguita in prima persona dal Direttore del Parma Pietro Leonardi, il quale avrebbe poi dato il suo assenso alla cessione alla nuova proprietà. Il primo passo della cordata italo-russa sarà, appunto, quello di evitare il fallimento (vicino già 10 anni fa): innanzitutto stanziare i circa 50 milioni di euro per scongiurare altri punti di penalità in classifica e soprattutto la messa in mora da parte da parte dei dipendenti. Secondo quanto riportato da Sportmediaset, questa cordata avrebbe stretti legami con il milionario russo Kerimov, proprietario dell’Anzhi (ex squadra di Eto’o), e socio della Gazprom, la più grande compagnia russa del gas. Scartate così le ipotesi di imprenditori emiliani come Barilla, Pizzarotti e Bighinati, circolate nelle ore scorse. La retrocessione per i ducali ormai sembra inevitabile: 10 punti dal primo posto utile per la salvezza, e soprattutto le partenze di giocatori rappresentativi come Cassano, Paletta, De Ceglie, Felipe e Acquah. Ma per i tifosi di Parma, e per il calcio italiano, sarebbe importante prima di tutto evitare che scompaia una realtà importante e storica, augurandosi, magari ripartendo dalla Serie B, che la nuova proprietà si impegni con un progetto serio ed una gestione più oculata delle precedenti.

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