Conte, addio Nazionale: c’è la Roma?

Pubblicato il autore: Simone Braconcini Segui

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A forza di smentite (di pochissimi minuti fa anche quella di Sabatini che ha confermato Garcia), si rafforza la sensazione. Antonio Conte e la Nazionale sono ai ferri corti. L’ultima vicenda, potrebbe far definitivamente traboccare il già precario vaso: niente stage, richiesti a gran voce dal Ct. Niente allenamenti per la Nazionale, almeno in questo mese di febbraio. Le società, al di là di una disponibilità di facciata, non hanno fatto seguire passi concreti. E, ancora una volta, la volontà di Conte è stata bocciata. Lui è furioso. Si è sfogato con Tavecchio. Ancora una volta. Per l’ennesima volta. L’idea di lasciare la Nazionale è un pensiero ricorrente. Il leccese non ce la fa più. Deluso, arrabbiato, demoralizzato. Lui, allenatore grande e vincente che non viene ascoltato. Si reputa deriso, tradito. I patti non erano questi. Così di complica tutto. Poi, l’ultima, definitiva richiesta a Tavecchio: quella di finire il prossimo campionato entro e non oltre la metà di maggio. Qualora anche questa richiesta di Conte venisse disattesa, il Ct sarebbe pronto ad andarsene. Dimissioni irrevocabili dalla Nazionale.

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Lui ci sta pensando. L’ipotesi è, ad oggi, molto concreta. Milan e Psg le possibili nuove esperienze, fin da giugno, per il Ct. Ma in queste ore è tornato prepotentemente alla ribalta anche il nome della Roma, che con Rudi Garcia è in crisi di gioco e di risultati. Pallotta non è contento. Soprattutto del modo in cui Garcia sta gestendo il momento di difficoltà. Gli hanno parlato bene di Antonio Conte, l’allenatore più vincente della Serie A. E Conte, offeso dalle tante promesse mai mantenute dalla Nazionale, potrebbe accettare di tornare alla guida di una squadra di club. E’ un professionista, la Juve gli è rimasta nel cuore. Ma non rifiuterebbe la Roma, in presenza, certo, di un progetto vincente. Quello che non c’è in Nazionale. L’Antonio furioso è sul piede di guerra.

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