Del Piero: “Pogba? Sarà difficile trattenerlo visto il talento”

Pubblicato il autore: Samuela Rubino Segui

Del Piero

Alessandro Del Piero, ex capitano bianconero, è tornato a parlare oggi a Torino in occasione della mostra dedicata ad Ayrton Senna .Diversi i temi affrontati dall’ex numero 10, partendo dall’attuale Juve, passando per Pogba, alla lotta per la Champions e infine anche il suo futuro e, a proposito di questo, dopo aver concluso la sua avventura in terra indiana con la maglia dei Delhi Dynamos, Alessandro Del Piero non ha intenzione di smettere di giocare a calcio. “Ho alcune opzioni – dice – tra cui continuare a giocare. Deciderò…”.
Ovviamente la domanda sulla Juventus arriva e Del Piero risponde così circa il rendimento della formazione bianconera di Allegri: “Sapevo che Allegri poteva far bene, è un tecnico che ha qualità. E’ arrivato in un ambiente nel quale tutto funzionava e cambiare rappresentava un qualcosa di delicato ma sono stati tutti bravi. Credo che la Juve sia favorita e per la classifica e per il gioco che sta esprimendo in questo momento. La Roma non sta attraversando un grande momento ma il campionato è ancora lungo e tra un po’ ripartirà la Champions League. I giallorossi possono tener testa alla Juventus”. Questione Pogba, anche Del Piero considera il giocatore un talento che fa gola a molti club e infatti dice: “Pogba? Una cessione a peso d’oro porta lati positivi e negativi. Pogba sta facendo vedere di essere un giocatore dal futuro splendido e in tal senso è ovvio che costi tanto ed è normale che tu lo voglia avere con te. Nel caso i dirigenti sapranno cosa fare, ci sono situazioni che rendono difficile la permanenza di un giocatore così”. Si passa poi per la Champions, lui faceva parte della rosa che ha vinto l’ultima coppa ‘dalle grandi orecchie’ e infatti, consapevole del percorso che può continuare a fare la Juve sostiene che: “In casa la Juve può battere chiunque. Se riesce a giocare al 100% ha questa qualità. Nella doppia sfida, però, dopo il Dortmund può incontrare squadre impressionanti. Bayern, Real, lo stesso Barcellona, il Chelsea. Aver passato il gruppo era l’obiettivo minimo”.

  •   
  •  
  •  
  •