Frase Ancelotti, è già polemica. Lui si difende: “Ma quale fascismo”. Pure Salvini dalla sua parte

Pubblicato il autore: Leandro Bianco Segui

Il tecnico del Real, in collegamento con Mediaset dopo Schalke-Real, aveva espresso il proprio sostegno a Sacchi con uno slogan fascista. A prendere le sue difese oggi il presidente dell’Aiac, Renzo Ulivieri, e il leader della Lega Nord, Matteo Salvini.

-

FRASE ANCELOTTI A SACCHI:  GAFFE O FASCISMO VERO?

Lo avevamo detto che le parole pronunciate ieri sera da Carlo Ancelotti, nell’intervista post Schalke-Real, avrebbero aperto un altro caso. E così è stato. Il tecnico del Real Madrid, rivolgendosi ad Arrigo Sacchi davanti alla telecamere di Mediaset, si era lasciato sfuggire la frase: “Saluto Arrigo. Molti nemici, molto onore”. Le parole, che fanno riferimento ad uno slogan usato nel periodo fascista, hanno subito scatenato parecchie polemiche sul web. Ad esempio su Twitter c’è chi afferma che quanto detto dal tecnico del Real “sembra uno scherzo, ma è tutto vero” e chi ricorda invece come “dopo la sparata razzista (di Sacchi, ndr) ecco un’ottima ciliegina fascista”. Ancelotti, raggiunto oggi dalla Gazzetta dello Sport, ha voluto precisare il senso del suo intervento. “Nella mia frase non c’era nulla minimamente avvicinabile agli ideali del fascismo e a personaggi come Mussolini – ha spiegato l’ex tecnico di Milan e Juventus -. Ho sempre attribuito quelle parole a Giulio Cesare, quindi ci tengo a precisare che non condivido assolutamente certi valori. Volevo soltanto esprimere la mia solidarietà e vicinanza a un caro amico come Arrigo Sacchi”. L’ex c.t. azzurro era finito nell’occhio del ciclone dopo le dichiarazioni rilasciate, lunedì sera in occasione della consegna dei premi Maestrelli a Montecatini Terme, a proposito del successo della primavera dell’Inter al torneo di Viareggio: “Troppi neri nei nostri vivai”. Adesso al centro delle polemiche ci è finito il tecnico emiliano anche se con un impatto mediatico molto più piccolo, almeno finora, di quello che ha avuto invece Sacchi.

Ciò non significa ovviamente che, se le parole di Ancelotti fanno davvero riferimento al noto slogan fascista, si possano in qualche modo giustificare. A scanso di equivoci, noi non sappiamo quali fossero le intenzioni di Ancelotti e se è vero quello che lui sostiene ma vogliamo ricordare a tutti i nostalgici del ventennio, che in queste ore stanno elogiando Ancelotti per il presunto slogan fascista, che nell’ordinamento italiano l’apologia del fascismo è un reato previsto dalla legge e in particolare dalla legge 20 giugno 1952, n. 645 (contenente “Norme di attuazione della XII disposizione transitoria e finale della Costituzione”), anche detta Legge Scelba«Quando un’associazione, un movimento o comunque un gruppo di persone non inferiore a cinque persegue finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, esaltando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza, o svolgendo propaganda razzista, ovvero rivolge la sua attività alla esaltazione di esponenti, principi, fatti e metodi propri del predetto partito o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista». E’ quanto si legge nell’art. 1 della legge succitata. La legge n. 645/1952 sanziona dunque chiunque “promuova od organizza sotto qualsiasi forma,la costituzione di un’associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità di riorganizzazione del disciolto partito fascista, oppure chiunque pubblicamente esalti esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche. è vietata perciò la ricostruzione del PNF e del Partito dei Nazionalsocialisti (ovvero quello nazista)”. Secondo la Legge Scelba quindi “ogni tipo di apologia è punibile con un arresto dai 18 mesi ai 4 anni (a cui bisogna aggiungere pure l’interdizione dai pubblici uffici). La norma prevede inoltre sanzioni detentive per i colpevoli del reato di apologia, più severe se il fatto riguarda idee o metodi razzisti o se è commesso con il mezzo della stampa”.

La legge è molto chiara in materia. Oggi, in Italia, dichiararsi fascisti e inneggiare al fascismo (quindi usando apertamente frasi e slogan fascisti o promuovendo iniziative ed organizzazioni che si rifanno al fascismo) è un reato e viene punito dalla legge. Gli slogan fascisti erano uno strumento di propaganda usato dal fascismo. Spesso venivano coniati dallo stesso Benito Mussolini oppure scritti sulle facciate delle abitazioni per iniziativa di Achille Starace. Le parole di Carlo Ancelotti, in particolare, fanno riferimento ad una frase scritta sulla Cascina Scovola a Leno, in provincia di Brescia, che è stata estratta dal discorso pronunciato da Benito Mussolini a Roma il 23 novembre 1931 (Fonte Wikipedia). La frase “Molti nemici, molto onore”, come ricorda oggi “Il Fatto Quotidiano“, viene erroneamente attribuita al De Bello Gallico di Giulio Cesare, dove invece c’è scritto “dopo aver ucciso molti nemici ed essersi procurati grande onore”. Quello riportato da Ancelotti è, invece, uno degli slogan più utilizzati durante il periodo fascista. Noi ci auguriamo che Ancelotti non fosse a conoscenza di questa cosa e che abbia pronunciato quelle parole in buona fede, come lui stesso ha detto oggi alla Gazzetta. Molti però in queste ore si stanno ponendo la domanda: si è trattato soltanto di una gaffe oppure il tecnico emiliano, per discolparsi, ha cercato di attribuire la paternità della fase a Giulio Cesare? Questo non lo sappiamo. Però sappiamo che Ancelotti è una persona di destra e che da sempre vota e sostiene fermamente Silvio Berlusconi, che in questo momento però si colloca in un’area più moderata.

Chissà, magari Ancelotti proviene da una cultura di estrema destra ed è uno dei tanti nostalgici del periodo fascista. E magari solo per una questione di convenienza personale, invece di stare con la Lega o con Forza Nuova finora si è schierato con Berlusconi. A meno che non abbia cambiato idea nell’ultimo periodo. Adesso, tra l’altro, ci sta pure Fratelli d’Italia tra i partiti di estrema destra. Quindi se Ancelotti è in cerca di una nuova collocazione politica le alternative a Forza Italia non gli mancano di certo. Ironia a parte, il tecnico di Reggiolo questa frase se la poteva proprio risparmiare. Come ha fatto notare qualcuno sui social network, Ancelotti “è stato proprio furbo ad usare uno slogan fascista per difendere una persona accusata di razzismo, davvero un genio!”. La notizia intanto come, per le parole di Sacchi, sta facendo il giro del mondo.

FRASE ANCELOTTI A SACCHI: ULIVIERI DIFENDE I DUE ALLENATORI

“Conosco bene Carlo, la sua è una brutta fase non voluta negli intenti”. Renzo Ulivieri, presidente dell’Assoallenatori, si schiera dalla parte di Ancelotti dopo la frase fascista pronunciata dal tecnico del Real Madrid per difendere Arrigo Sacchi dalle accuse di razzismo. Secondo Ulivieri si tratta solo di uno scivolone dialettico: “Sono frasi sfuggite e non concetti espressi. Carlo ne ha fatto uso, ma non se ne ricorda…Il suo è solo un lapsus”, spiega il numero uno dell’Aiac all’Adnkronos“Ancelotti lo conoscono tutti e io conosco anche Sacchi” – aggiunge prendendo le difese anche dell’ex ct azzurro – “Voleva solo parlare dei tanti stranieri, non la considero nemmeno una caduta di stile ma di linguaggio. Gli è scappata una parola, ma di sicuro non faceva riferimento a nulla. Non è compito mio difendere i colleghi, quando hanno detto cavolate sono intervenuto ma stavolta penso che sia solo una brutta frase non voluta negli intenti. E questo vale sia per Sacchi sia per Ancelotti”. Ulivieri, inoltre, non ha gradito gli interventi dei politici sul caso Sacchi.“Quello che mi meraviglia è che si scandalizzino persone che una settimana prima avevano detto che dare dell’orango alla Kyenge fa parte della dialettica politica”, dice a proposito dell’offesa all’ex ministro da parte del leghista Roberto Calderoli, rimasta impunita. “Non ci capisco più nulla, ma i politici guardino in casa loro”, conclude Ulivieri.

FRASE ANCELOTTI: IL POST DI SALVINI SU FACEBOOK

Nella bufera scatenata dalle parole di Ancelotti ci finisce pure il Segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, che su Facebook ha pubblicato la stessa frase per prendere le difese del tecnico del Real Madrid, aggiungendo che il vero razzismo è che “in Italia ci sono 15 milioni a rischio povertà mentre lo Stato paga gli alberghi ai clandestini, altro che rompere le palle a Sacchi e Ancelotti”. Ancora una volta, come già fatto per le parole di Sacchi, il leader del Carroccio interviene con poche parole. Quelle giuste che bastano per dimostrare di aver apprezzato lo slogan fascista usato dall’ex allenatore rossonero e per spostare poi l’attenzione sui clandestini. Anche questa volta l’animale politico Salvini ha utilizzato una strategia mediatica ben precisa: usare troppe parole per assolvere Ancelotti e dimostrargli il suo pieno appoggio, sarebbe stato controproducente in termini di voti. Dichiararsi a favore del fascismo, ovviamente avrebbe fatto perdere a Salvini i voti dei più moderati. E questo non se lo può permettere in campagna elettorale. Fomentare la paura e l’odio contro i clandestini invece, si sa, in questo momento porta voti.

 

Anche per il caso Ancelotti dunque le polemiche non si arrestano. Come successo già per Lotito prima e per Sacchi dopo, si attendono in queste ore altre dichiarazioni in merito alla frase di Ancelotti, su cui il dibattito sembra essere già molto caldo. E se nel calcio casi come questi sono ormai alla normalità, qualcuno qualche domanda dovrebbe porsela.

  •   
  •  
  •  
  •