Juve Allegri : chi Coman(da)?

Pubblicato il autore: Simone Lettieri Segui

coman

Juve Allegri : società e allenatore sembrano viaggiare a braccetto, d’amore e d’accordo. Marotta, Paratici e Agnelli hanno consentito, confermando la rosa dello scorso anno ( Vidal e Pogba su tutti, dati per sicuri partenti quest’estate-almeno uno dei due), e ampliandola con giocatori di valore (Morata, Pereyra e Coman), di permettere all’allenatore livornese, che di suo sta operando un’ottima gestione tecnica, di primeggiare in Italia e centrare la qualificazione agli ottavi di Champions. Allegri si è dimostrato aziendalista eccome, cercando contro ogni logica-se non quella economica, che se non è al primo posto poco ci manca-, di recuperare Arturo Vidal, anche quando il cileno non e’ stato giudicabile(positivamente) per il suo apporto in campo, ed è successo più’ di una volta. Morata, acquisto più’ caro dell’estate, piano piano sta entrando nei meccanismi della squadra. Il talento spagnolo va valorizzato, sia perché è un ottimo giocatore, sia per i soliti interessi di cui sopra. Llorente ora lavora in modo differente, e purtroppo per lui che è un attaccante, lavora sopratutto per Tevez segnando molto meno rispetto all’anno scorso. Esemplare il Re Leone a non scatenare polemiche. Rimane un punto interrogativo grosso come una casa all’interno del progetto Juventus. Un talento purissimo, che se fatto giocare con continuità potrebbe riproporre l’effetto Pogba. Kingsley Coman, trequartista moderno che può giocare in ogni posizione d’attacco, anche prima punta come mostrato nel lontano 30 agosto contro il Chievo, prima giornata di campionato. Il ragazzo è un fenomeno vero, e come nel caso del connazionale Paul, va fatto giocare. Con continuità. Per lo meno, nel caso Allegri non lo vedesse-ma bisogna esser ciechi-, molto più’ minutaggio rispetto a quello (quasi nullo) attuale. Come direbbe un famoso giornalista sportivo, la domanda nasce spontanea. Perché un ragazzo dotato di dribbling e accelerazione come pochi ammuffisce in panchina? Per chi scrive Coman non è inferiore ne a Morata, ne a Llorente. Lo stesso Allegri lo descrive come un fenomeno puro, tanto che non è stato dato in prestito a gennaio(per tenerlo in panchina?). L’unica risposta che sembra uscir fuori è che non si tratti di questioni tecniche : Llorente va via quest’estate, e non si può deprezzare. Di Morata già se ne è parlato. Tevez è insostibuile, anche quando non gioca al top. Il sacrificato è questo ragazzo parigino che è solo del ’96, quindi può sopportare un po’ di panchina. Attenzione a non esasperarlo troppo, che i cavalli di razza fanno le bizze. E Coman sa di esserlo. E’ andato via da Parigi anche per questo…

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