Juventus Milan, comunicato rossonero: “Arroganza è cosa della Juventus”

Pubblicato il autore: Danilo Montefiori Segui

galliani agnelli

Non accenna a placarsi la polemica scatenatasi nel post-partita di Juventus Milan giocata sabato e finita 3-1 per i bianconeri a causa dell’ipotetica parzialità delle grafiche mostrate nel replay del primo gol di Tevez. Dopo le iniziali accuse di Adriano Galliani e la risposta piccata della Vecchia Signora è arrivato anche il comunicato del Milan. Sul proprio sito la società di Via Aldo Rossi ha pubblicato il seguente comunicato ufficiale: “L’arroganza è cosa della Juventus, che ad essa non sa sfuggire. Superflua una replica a chi è fatto così. Bene invece che anch’essa condivida l’opportunità di rimettere a un dibattito e a una riforma il tema emerso in occasione delle elaborazioni grafiche dell’episodio di Juventus Milan di ieri sera”. Il motivo del contendere è insomma la linea del fuorigioco mostrata in occasione del primo gol della Vecchia Signora durante Juventus Milan che, secondo l’AD rossonero non sarebbe stata parallela alle linee del campo: “Secondo voi nel fermo immagine tv prodotto dalla Juventus, le due linee sono parallele? Per noi no #JuveMilan“.

Al breve attacco arrivato via Twitter la Juventus ha quindi risposto con un comunicato stampa pubblicato sul proprio sito: “Il Sig. Geom. Adriano Galliani, Vice Presidente Vicario e Amministratore Delegato dell’AC Milan SpA e Vice Presidente della Lega Nazionale Professionisti Serie A è tornato nelle ultime ore alle sue antiche passioni: la televisione e la geometria”. L’affondo, però, è ancora più diretto: “Galliani pare però ignorare leggi dello stato, regolamenti approvati all’unanimità dall’Assemblea della LNPA e soprattutto il “campo”. Infine, una stoccata su quello che è successo sul campo: “Galliani insomma getta in pasto ai media una polemica speciosa e farsesca perché tenta goffamente di mascherare agli occhi dei tifosi milanisti il chiarissimo risultato sul campo della partita di ieri. Tre a uno”. Non sappiamo se la polemica su Juventus Milan sia destinata proseguire ma come  già accaduto in occasione della diatriba tra il presidente giallorosso Pallotta e quello biancoceleste Lotito, probabilmente, si è già passato il limite. Occorrerebbe accettare serenamente i verdetti del campo, consci del fatto che a decidere i destini di un match ci sono giocatori, arbitri e guardalinee ma non i replay televisivi.

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