Parma, Manenti si presenta: “Rispetteremo le scadenze, salvezza ancora possibile”INTERVISTA

Pubblicato il autore: Mattia Emili Segui

 

parma  manenti intervistaPARMA, MANENTI, INTERVISTA Giampietro Manenti, nuovo  presidente del Parma da pochi giorni, si è presentato alla stampa: stile molto sobrio, niente cravatte, poche parole, ma soprattutto promesse importanti. Nelle interviste di presentazione, Manenti ammette: “E’ una vera e propria corsa contro il tempo, ma vi posso assicurare che rispetteremo tutte le scadenze, a partire da quella fondamentale del 16 febbraio, riguardante i pagamenti Irpef. Questo innanzitutto ci eviterà di incorrere in altri punti di penalità in classifica (3, ndr). Il secondo step sarà quello di versare una parte degli stipendi entro la fine del mese”. Il nuovo patron del Parma aveva già intrapreso una trattativa nell’ottobre scorso con Tommaso Ghirardi per l’acquisizione della società, con esito però negativo. Adesso, preso il club emiliano in condizioni disperate, alla simbolica cifra di 1 Euro, l’imprenditore lombardo,  fondatore e leader di Mapi Group. sembra determinato a perseguire un progetto serio, in ambito sportivo e non solo: “Abbiamo intenzione di intraprendere un piano quinquennale di sviluppo della società Parma FC, ma soprattutto del tessuto industriale della città. Parma e la zona geografica limitrofa è molto conosciuta all’estero per i prodotti gastronomici, molto apprezzati  soprattutto nei paesi dell’Est europeo”. 

A chi, nelle interviste, gli fa delle domande sul “buco” di bilancio della precedente gestione, Manenti risponde: “Siamo a conoscenza di tutti i numeri contabili, ma i debiti della società non sono assolutamente quelli che avete riportato sui giornali (si parlava di 96 milioni di Euro)”. Dal punto di vista prettamente sportivo, il presidente del Parma esprime un cauto ottimismo per il futuro della stagione: “La squadra ha dimostrato di non essersi arresa, se guardiamo la partita persa contro il Milan, se c’era una squadra che meritava di vincere, questa era il Parma. Finchè non c’è la matematica certezza della retrocessione lotteremo per vincere tutte le partite. In caso di retrocessione, abbiamo un piano per una rapida risalita“. ANCORA MOLTI DUBBI: Manenti non ha però risposto in modo esaustivo sulle domande riguardanti la sua società, la Mapi Group, sulla quale resta ancora un velo di mistero. La società di consulenza della famiglia Manenti (50% del presidente del Parma, 50% della moglie) ha sede in Slovenia, ed ha un capitale sociale di 7500 Euro. Inoltre, l’azienda risulta non avere dipendenti. Il patron dei ducali ha però affermato di avere avviato delle partnership con investitori esteri, di cui beneficeranno, a detta di Manenti, sia la società Parma, sia il contesto cittadino.

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