Esclusiva, Volpi: ‘La Juve giocherà la sua semifinale di Champions League’

Pubblicato il autore: Martina Carella Segui

jacopo volpi
Roma – Tornano le Super Interviste, il consueto appuntamento con esperti e giornalisti del mondo sportivo. L’ospite di oggi è Jacopo Volpi, vicedirettore di Rai Sport e noto volto del giornalismo sportivo italiano. Con lui abbiamo parlato di calcio e, in particolare, del tema orundi in azzurro, delle big in Serie A, e della prospettive dei bianconeri in Champions League.

Buongiorno Jacopo, ci racconti le tue prime esperienze nel mondo del giornalismo sportivo?
Ho iniziato quando frequentavo il liceo; all’epoca impaginavo alcuni settimanali di sport minori. Poi ho cominciato a collaborare con Il Tempo, con Tuttosport e con l’ufficio stampa della Federazione Pallavolo (la pallavolo è sempre stata la mia passione insieme al calcio). Nel 1980, grazie a Paolo Rossi e Sandro Petrucci, ebbi un primo contratto di collaborazione come estensore testi al Tg1.

Nel corso della tua carriera hai raccontato tante gare sportive, dal calcio alla pallavolo. Quale periodo o evento ti è rimasto più nel cuore?
Ricorderò sempre con piacere il primo campionato del mondo di pallavolo vinto dall’Italia nel 1990: in quell’occasione feci una telecronaca in diretta su Rai 2 che registrò un grande successo dal punto di vista degli ascolti. Ho nel cuore anche tutti i grandi successi della Nazionale di Velasco e tutti i servizi realizzati per la ‘Domenica Sportiva’, dove ho raccontato lo scudetto della Sampdoria, lo scudetto del Napoli di Maradona, lo scudetto del Milan di Capello e lo scudetto della Roma vinto nel 2000. Tuttavia, l’emozione più forte l’ho vissuta quando per la prima volta un mio pezzo uscì in prima pagina: lavoravo per Il Tempo ed ero molto giovane. Scrissi un articolo sulla partita Inter-Roma finita 3-2 e che vide l’espulsione di Falcao su arbitraggio di Agnolin. La mattina successiva lo trovai in prima pagina. All’epoca avevo 25 anni e provai un’emozione fortissima.

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Qual è l’esperienza professionale che ti manca e che Jacopo Volpi si auguri di poter vivere nei prossimi anni?
Ho fatto veramente tutto, tranne il Direttore di Rai Sport. Sono da 12 anni vicedirettore,  ma mi è andata più che bene. Dal punto di vista sportivo ho fatto ‘l’uomo macchina’, il telecronista, il conduttore (ho condotto 90^ Minuto, la Domenica Sportiva, Dribbling e tutte le trasmissioni speciali sui grandi eventi sportivi). In ogni caso, se ci fosse la possibilità, rifarei la Domenica Sportiva. L’ultima edizione condotta con Teo Teocoli mi divertì molto e sarei felice di poter realizzare una nuova edizione del programma.

Con il ritorno in auge del caso Calciopoli (e le prescrizioni per Moggi e gli altri imputati) e le dichiarazioni intercettate di Lotito sul sistema in Serie A, il nostro calcio continua a non essere credibile. Secondo te, esiste una cura efficace per debellare per sempre il problema o dobbiamo attenderci all’orizzonte nuovi scandali?
Sono necessarie due cose: l’inasprimento delle pene e la velocizzazione dei processi giudiziari. Il caso Calciopoli ha tolto credibilità al calcio italiano e il fatto che una vicenda simile si sia conclusa con la prescrizione dei reati non può far bene alla nostra immagine. Il mondo del calcio sta già percorrendo la giusta via verso l’inasprimento delle pene, ma è ovvio che nessuno potrà mai impedire che il risultato di una partita venga falsato o che qualcuno faccia dichiarazioni lesive.

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Caso oriundi in azzurro: le opinioni sono discordanti. C’è chi critica le convocazioni di Conte e chi le approva. Tu cosa ne pensi?
Se si stabilisse che soltanto chi è nato in Italia può giocare nella nostra nazionale, si andrebbe contro tutte le esistenti normative europee e internazionali. Il mondo sta cambiando, in molte squadre giocano gli oriundi ed è necessario che le regole sportive vadano di pari passo con le regole del mondo di oggi.

Ti aspettavi un crollo così vertiginoso della Roma?
Assolutamente no, soprattutto perchè, almeno fino alla tanto discussa partita Juventus-Roma, i giallorossi sembravano essere all’altezza. Con il tempo, invece, la squadra di Allegri ha dimostrato di avere un’esperienza e una saggezza superiori. Non mi aspettavo il crollo fisico e neanche quello mentale.

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Quali dovrebbero essere le prossime mosse della squadra di Garcia per recuperare energie e conservare il secondo posto?
Approfittare di questi giorni per recuperare la condizione fisica ottimale per le prossime partite in calendario. Garcia quest’anno ha commesso qualche errore e la squadra lo sta pagando. Ora bisogna correggere un po’ il tiro.

Juventus contro il Monaco: come vedi la squadra di Allegri nel prossimo turno di Champions League? La squadra riuscirà a giocare la semifinale?
Sicuramente si. Se la juve è fortunata, nel senso che riuscirà ad avere in campo tutti i giocatori chiave, ce la può fare. La squadra, senza alcun dubbio, subirà la tensione causata dal livello internazionale della gara, però secondo me riuscirà ad arrivare tra le prime quattro. Con Bayern, Real Madrid e Barcellona sarà dura, ma riuscire a giocare la semifinale sarà già un ottimo risultato.

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