Juve-Conte ai minimi storici, Elkann: “In Nazionale si lavora troppo”, il CT: “Alla Juve non faceva domande”

Pubblicato il autore: Francesco Mattei Segui

conte elkann  e agnelli ai tempi della juve

Colpa di Allegri che lo ha impiegato 38 volte su 40 o di Conte che spreme gli Azzurri ad ogni ritiro? John Elkann non ha dubbi: “Bisogna capire come mai in Nazionale li fanno lavorare così tanto“. Queste le parole tutt’altro che velate il cui destinatario – al di là di ogni ragionevole dubbio – è l’attuale CT Antonio Conte nonché ex condottiero della Juventus. Il presidente della FCA attacca indirettamente il tecnico salentino, reo di applicare eccessivi carichi di lavoro ai nazionali. Il rapporto tra i vertici della Juventus e l’ex capitano bianconero sembrano ai minimi storici, già a settembre fu polemica per la convocazione di Chiellini nonostante l’infortunio. Ci risiamo, Juve contro Conte e Nazionale. Ma chi ha ragione? Dalla ricostruzione dei fatti pare che Marchisio abbia subito l’infortunio in fase di riscaldamento, elemento che non giova alla tesi di Elkann. E’ da capire se il trauma distorsivo al ginocchio sia stato determinato da un movimento “maldestro” del centrocampista azzurro o da un affaticamento dovuto ai carichi di lavoro sostenuti in questi giorni di ritiro. Fatto sta che la società di Corso Galileo Ferraris dovrà rinunciare ad un elemento cardine della rosa per almeno sei-otto mesi. Comprensibile, ma non giustificabile, la rabbia visti i prossimi impegni internazionali (quarti di Champions con il Monaco) e nazionali (rush finale scudetto e coppa Italia).

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La replica in conferenza stampa

Scuro in volto, visibilmente stizzito, Antonio Conte ha da poco commentato le parole di John Elkann. Inizialmente si è limitato ad un “va bene così“, poi non ha resistito alla replica: “Non mi aveva mai fatto questi rilievi, quando allenavo la Juve. Ma io vivo sempre nella polemica. Ora voglio solo pensare alla Bulgaria, non certo a come i fatti di oggi possano condizionare il mio rapporto con l’azzurro“.

Tutti contro Conte, quando la memoria è troppo corta

La querelle è già protagonista sui social network dove i tifosi juventini hanno riversato tutta la loro frustrazione nei confronti del CT. Da “con i suoi metodi da fanatico ci distrugge il nostro principino” a “Conte stai facendo ancora danni alla Juve” passando per insulti e sfottò. Ognuno tira l’acqua al proprio mulino, ovvio. Ma quello che sta accadendo intorno al CT è francamente paradossale quanto squisitamente italiano. Ti riporta in auge dopo anni di oblio, ti fa vincere tre campionati consecutivi, riabilita giocatori che sembravano finiti, riaccende la rabbia negli occhi di chi non ne aveva più. Ed ora se ne criticano i metodi che hanno permesso tutto questo. Cari tifosi, caro Elkann, riflettere prima di sentenziare è sempre pratica gradita.

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