Lorenzo Schoonbaert: un’ultima volta allo stadio prima dell’eutanasia

Pubblicato il autore: Maurizio de Strobel Segui

Lorenzo Schoonbaert

La storia che oggi ha fatto il giro del web è quella di Lorenzo Schoonbaert. Belga, 41 anni, Lorenzo è morto due giorni fa: gli è stata praticata un’iniezione letale per porre fine alla sua sofferenza, dato che in Belgio l’eutanasia è perfettamente legale. Lascia la moglie e una bambina di sette anni. Lorenzo era malato terminale di cancro, la malattia lo aveva preso quando aveva solo 21 anni e l’altroieri ha avuto la meglio sul coraggio di quest’uomo che ha lottato con tutte le sue forze per uscirne: ben 37 operazioni chirurgiche, però, non sono bastate al povero Lorenzo Schoonbaert. Ma perché ne parliamo in questa sede? Perché l’ultimo desiderio espresso da Lorenzo prima di morire è stato quello di andare allo stadio per vedere ancora una volta, un’ultima volta, la sua squadra del cuore, il Bruges. La società gli ha dato un posto nella tribuna VIP e gli ha fatto battere il calcio d’inizio, mentre i tifosi lo salutavano con una standing ovation e uno striscione gigantesco recante la scritta “You’ll never walk alone, Lorre”. “Adesso potrò festeggiare in Paradiso, sono contento come non mai. Questo sarà un magnifico ricordo anche per mia figlia, lo porterà con sé tutta la vita”, ha dichiarato Lorenzo Schoonbaert alla fine della partita. Nella notte tra martedì e mercoledì, poi, l’iniezione letale che ha portato via Lorenzo all’affetto dei suoi cari, che su Facebook hanno voluto lasciare un messaggio per ricordarlo: “Ora guarderemo in alto e cercheremo la stella più luminosa: quella è Lorre”. Addio Lorenzo, un piccolo pensiero per te anche da parte nostra.

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