Mattei: “Anche altri club in A hanno problemi finanziari. Parma è solo la punta dell’iceberg'”

Pubblicato il autore: Martina Carella Segui

stefano mattei sul parma
Roma – Tornano le Super Interviste, il consueto appuntamento con esperti e giornalisti del mondo sportivo. L’ospite di oggi è Stefano Mattei, noto volto del giornalismo sportivo firmato Rai. Con lui abbiamo parlato della difficile situazione del Parma, delle big in Serie A, di Champions League ed Europa League.

Buongiorno Stefano, ci racconti come e quando è nata la tua avventura nel mondo del giornalismo sportivo?
È nata quando avevo 19 anni. Giocavo al pallone con una piccola squadra di Roma e al contempo frequentavo l’Università. Arrivò un momento in cui dovevo fare una scelta e decisi di dedicarmi completamente allo studio. Abbandonai il mio ruolo di calciatore, ma non ho rimpianti perchè probabilmente il salto di qualità nel livello del professionismo non ci sarebbe mai stato. Tra l’altro, con il tempo ho avuto la possibilità di vivere appieno la mia passione in qualità di giornalista.

Qualcuno afferma che sei da sempre un gran tifoso laziale. Confermi questa tua passione?
No, non sono un tifoso laziale; sono un tifoso di tutto il calcio in generale. La passione univoca per una squadra si può vivere a 18 anni, ma poi se si vuole fare bene questo lavoro non si può tifare per una squadra. A mio avviso, la professione deve essere al di sopra di tutto e non è conciliabile con il tifo. A me non piacciono affatto quei giornalisti che restano attaccati alla propria fede sportiva. Io seguo tutte le squadre allo stesso modo.

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Ritieni che il ruolo di tifoso non sia conciliabile con quello del giornalista sportivo?
Quando ero più giovane lavoravo nelle tv e nelle radio private con il sogno di diventare un giornalista; oggi, invece, nelle emittenti private lavorano tifosi che non vogliono fare informazione. Il loro unico sogno è quello di fare i protagonisti e i capipopolo: sono tifosi che si spacciano da giornalisti, ma in realtà sono solo opinionisti.

Fallimento Parma. Che opinione ti sei fatto di questa vicenda e secondo te come si è arrivati ad una situazione del genere?
Ci si è arrivati perchè non si sono controllati con la giusta attenzione i dati economici della società. Già la scorsa estate esistevano seri problemi finanziari che sono stati momentaneamente risolti chiedendo prestiti. Ma in questo modo, il buco già esistente si è trasformato in una voragine. Qualcuno ha sbagliato e ora è compito degli organi competenti verificare le responsabilità. Eventi come questi danneggiano l’immagine del calcio italiano a livello mondiale e ciò mette a rischio qualsiasi progetto sportivo con respiro internazionale; pensiamo per esempio alle dannose ricadute che avrà questa vicenda sulla possibilità che l’Italia possa ospitare le Olimpiadi. D’altra parte il Parma non è l’unica squadra a vivere questa situazione: in Serie A ci sono società, come per esempio Inter e Roma, che hanno dei buchi enormi in bilancio e, anche in questo caso, il problema è stato solo momentaneamente risolto attraverso la richiesta di prestiti. Non si può andare avanti così.

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Fiorentina, Napoli, Lazio: chi vedi bene per il terzo posto?
Aspettiamo di vedere quello che accadrà domenica perchè se la Roma dovesse pareggiare a Verona contro il Chievo (e la cosa non è impossibile, perchè battere il Chievo in casa non è mai una facile e lo sa bene il Milan) e Lazio e Napoli vincono, non sarà più in ballo soltanto il terzo posto, ma anche il secondo.

Vogliamo concludere con un pronostico. Champions o Europa League, da quale competizione avremo più soddisfazioni?
Con tutto il rispetto per la Juventus, credo che squadre come Barcellona, Real Madrid, Bayern Monaco e Chelsea non siano raggiungibili. La Juventus in Champions potrà arrivare al massimo ai quarti, e sarebbe già un ottimo risultato. Per quanto riguarda, invece, l’Europa League, sono sicuro, o quasi, che almeno un’italiana arriverà in finale: quale sarà nello specifico non saprei dirlo. Napoli, Roma, Fiorentina e Inter sono tutte in grado di farcela. Potremmo anche assistere ad una finale con due delle nostre squadre. Per quanto mi riguarda, io ci vedrei benissimo il Napoli, perchè Benitez è un allenatore abituato alle competizioni europee. Anche se ciò dovesse accadere, però, sarebbe un magro bottino perchè in Europa League ci sono le squadre europee minori. Le squadre che contano sono altre e non competono di certo nell’Europa League.

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