Roma, altro che sedie che volano: è stato un colloquio alla camomilla..

Pubblicato il autore: Simone Braconcini Segui

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A leggere alcuni quotidiani di oggi, sembra che ieri, nel tanto sbandierato faccia a faccia fra Rudi Garcia e la squadra, a Trigoria, siano volate sedie, grida e urla. Nulla di tutto questo, stando alle notizie raccolte dal vostro cronista. L’incapacità da parte della Roma di scrollarsi di dosso con rabbia questo momento difficile è testimoniato, anzi, da un colloquio decisamente alla camomilla che ci sarebbe stato in realtà, ieri, tra il tecnico e i giocatori. Nessun gesto clamoroso. Nessuna presa di posizione dura. Garcia non è nelle condizioni di farlo, i giocatori hanno ascoltato la morbida ramanzina del loro allenatore che li ha spronati a dare di più, come del resto sta facendo da ormai due mesi a questa parte. Senza alcun risultato concreto. Qualche giocatore, poi, ha preso la parola ma, al di là di una salda (a parole) unità di intenti, non è emerso nulla di nuovo dal parere dato dai giocatori. E’ vero che ha preso la parola anche il capitano, Totti. Ma lui non è certo persona da urla smodate. Totti è un capitano silenzioso, una persona corretta e leale, che non ha mai “attaccato al muro” nessun compagno. Totti, i fatti, preferisce farli in campo e non è certo tipo da rimproveri negli spogliatoi ai compagni distratti. Insomma, si è molto romanzato su questo presunto faccia a faccia da cavalleria rusticana, ma nulla è davvero successo. La Roma paga la sua incapacità di reagire con rabbia. L’allenatore della Roma non sa che ulteriore strategia utilizzare: Garcia non è un sergente di ferro, non ha mai urlato contro i suoi giocatori. E, di certo, non cambierà adesso che è alla Roma. I giocatori della Roma, dal canto loro, sono confusi e spaesati. La cosa grave è che anche loro non sono in grado di spiegarsi un rendimento così al di sotto delle aspettative e delle premesse. Sullo sfondo, c’è una società che non ha partecipato al (morbido) confronto di ieri e che ha preferito che Garcia e giocatori si parlassero da soli. Senza prendere posizione, senza intervenire. Anche qui, più carota che bastone. E allora, si naviga a vista. Con la speranza che, quasi per incanto, l’1-1 dell’andata al Franchi possa bastare a spingere faticosamente la Roma verso il passaggio del turno in Europa League. Interventi netti, decisi, risoluti, non ce ne sono stati. Staremo a vedere se questo pericoloso attendismo sarà un rischio calcolato che porterà a qualche frutto. Intanto, comunque, la Roma continua a tremare.

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