Sanzioni Fair Play finanziario: Inter a rischio stangata

Pubblicato il autore: Andrea Sicuro Segui

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Attesa a ore la sentenza da Nyon in merito alle sanzioni inerenti il Fair Play finanziario che vede l’Inter sotto la lente d’ingrandimento dell’Uefa per il debito accumulato dalla società di Erick Thohir, ben distante dai parametri consentiti dal massimo organismo calcistico europeo che nel programma adottato dal Comitato Esecutivo nel 2009 ha fissato un tetto di 45 milioni da portare a 30 nella stagione 2015/ 2016 e progressivamente a zero dalla stagione 2018/ 2019. In base alle rilevazioni effettuate dal Panel (la commissione inquirente dell’Uefa), che tiene conto delle ultime tre stagioni, l’Inter avrebbe accumulato un debito di 180 milioni e per questo rischierebbe, oltre a una sanzione pecuniaria certa (si parla di 6-7 milioni), anche una limitazione della rosa da iscrivere nella lista Uefa (che da 25 potrebbe passare a 21- 24 unità). In alternativa alla riduzione, i nerazzurri potrebbero vedersi costretti a iscrivere nelle liste più giocatori cresciuti nel proprio vivaio che andrebbero a occupare così le caselle previste per i giocatori arrivati nell’ultimo anno.

Il Panel si è riunito sul finire della scorsa settimana per riesaminare la situazione anche in base agli ultimi movimenti in entrata e in uscita nel mercato di gennaio; l’Inter manderà a Nyon intanto all’inizio della settimana prossima una propria delegazione, rappresentata dal dg Marco Fassone, il CEO Michael Bolingbroke e il direttore dell’area amministrativa Michael Williamson, che nell’ultimo periodo ha tenuto costantemente i rapporti con i vertici dell’Uefa. Al primo incontro a Nyon, tenutosi il 6- 7 novembre scorso, aveva partecipato anche Thohir che aveva spiegato anche a Platini la posizione della società nerazzurra ereditata l’anno prima da Massimo Moratti e come porvi rimedio adattandosi al progetto del Fair Play finanziario con il quale tutte le squadre iscritte alle coppe europee devono avere i conti a posto e portare avanti un regime di autofinanziamento, pena sanzioni che possono portare addirittura all’esclusione dalle coppe. Una volta ricevuta la comunicazione da Nyon, l’Inter potrà decidere di patteggiare oppure di affrontare il giudizio della Commissione (caso mai successo prima che potrebbe portare a sanzioni ben peggiori). I nerazzurri non sarebbero i primi colpiti dal Fair Play finanziario: in precedenza era successo a Psg e Manchester City, condannate quest’anno ad un’ammenda e a una limitazione della rosa; prima era andata peggio invece a Malaga, Paok e Besiktas, esclusi dalle coppe.

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