Buffon: “Sogno ancora la Champions, rimpiango la Premier League e per il Mondiale….”

Pubblicato il autore: Samuela Rubino Segui

Buffon (1)

BUFFON E IL SOGNO CHAMPIONS
Come riporta il sito ‘TuttoJuve’, il portierone juventino e della nazionale si racconta in un’intervista a ‘L’Equipe’. Buffon non nasconde l’ultimo grande obiettivo della sua carriera: “E’ un trofeo che mi manca e vorrei tanto poterlo vincere prima di smettere. Lavoro duro tutti i giorni in allenamento per poter vivere questo sogno e non mi sorprenderei se riuscissi a raggiungerlo con la Juve perché credo che quando lavori tanto la vita ti rende sempre merito. Futuro? Non voglio avere un ruolo di secondo piano. Il mio obiettivo è quello di arrivare a 40 anni da numero uno. Poi credo che potrei pure decidere di smettere. Delle critiche come quelle di Beckenbauer non mi interessa, la gente guarda le partite e le risposte sono a mio parere ottime, non lascio spazio alle critiche. Sono abbastanza grande da poter capire che se continuo con questo livello fisico e mentale posso garantirmi ancora due o tre anni ad alti livelli, non sono un secondo, io voglio essere a quarant’anni ancora il numero uno. Ora mi piace dimostrare che a 37 o 38 anni posso ancora essere un portiere decisivo. Il Mondiale in Russia? Non sono eterno ma è chiaro che al Mondiale ci penso”.
BUFFON E IL RICORDO PIU’ BELLO:
“La coppa del Mondo, quando inizia a giocare da bambino, vincere la coppa del Mondo e’ un sogno, ancora oggi si parla di quella parata su Zidane, in finale tutto viene amplificato e anche il gesto tecnico più semplice diventa leggenda. Mi rende fiero, poi, far parte della Nazionale, ho iniziato nel 1997 e dopo circa vent’anni farne ancora parte mi inorgoglisce, ho ancora voglia di continuare”.
BUFFON E LA SFIDA DI CHAMPIONS CONTRO IL MONACO DI DOMANI:
“Tra tutte le squadre che restavano ce n’erano due o tre che erano meglio delle altre ed il Monaco e’ una di queste, ma la stessa cosa avrà pensato il Monaco di noi, meglio affrontare la Juve . E’ una squadra imprevedibile, da prendere con le pinze, difficile capire che “animale” sia. E la vedi giocare fuori casa sono pericolosi, poi in casa trovano difficoltà. Quando pensi che non sono favoriti e perderanno, invece vincono, al contrario quando sono favoriti hanno difficoltà. Sono una squadra difficile da affrontare, se il Monaco e’ arrivato ai quarti di finale ha delle qualità morali e tecniche, non ci e’ arrivato per caso. Non sottovaluteremo l’avversario, siamo ai quarti di Champions, la Juve e’ un club in salita ma per dimostrare all’Italia e all’Europa che possiamo salire ad alti livelli dobbiamo vincere”.
BUFFON, JUVE E L’OBIETTIVO CHE GLI MANCA PER CORONARE LA SUA GRANDE CARRIERA CALCISTICA:
“Siamo sulla buona strada…la Champions e’ un’occasione importante per noi. Se mi chiedere se penso di vincerla, siccome sono ottimista e credo nei sogni, vi dire che sarebbe incredibile ma non impossibile. Ad oggi ci sono due o tre squadre che ci sono superiori per esperienza e qualità tecnica, ma non si sa mai…e’ un titolo che mi manca, un obiettivo a cui penso, io vorrei arrivarci e non sarei sorpreso di vincerla prima della fine della mia carriera. Ho lavorato molto e alla fine credo che se lavori la vita te ne rende merito, credo di riuscire a vincerla ma se non ci riuscirò me ne farò una ragione”.
BUFFON SU POGBA:
“E’ un giocatore unico nel suo genere, se mantiene la voglia di vincere che e’ rara nel calcio, potrà scrivere importanti pagine di storia. La sua assenza non ci aiuta perché può cambiare con i suoi colpi una partita,ma in questi ultimi mesi la Juventus ha dimostrato che ci sono giocatori che possono rimpiazzare gli assenti e questo ci permette di avere delle certezze. Non penso di aver mai visto un giocatore così forte alla sua età. Non vedo nessuno con quella personalità, potenza e capacità di essere decisivo. La sua carriera e’ appena iniziata, tutto dipenderà da lui, deve sapere quello che vuole fare della sua carriera, la differenza tra essere un eccellente giocatore ed un campione o essere “il campione”. Non si deve mai accontentare e avere sempre voglia di migliorare, per riuscirci ci sono molti fattori che contano, da quello fisico a quello tecnico”.
INFINE BUFFON E LA DECISIONE DI NON ANDARE ALL’ESTERO:
“Seguo il Psg, una piccola colonia italiana, e’ una squadra che può arrivare in fondo, ha un potenziale enorme, pieno di grandi giocatori, può arrivare in alto, con Sirigu siamo amici, c’è grande differenza di età, non mi sento in competizione con lui, sarei ridicolo. Il giorno che prenderà il mio posto in nazionale sarò contento per lui. Non ho mai lasciato l’Italia perché ho sempre pensato che il campionato italiano fosse il più difficile ed il più bello di tutti. Oggi siamo in declino ma va tutto a cicli. Ieri c’era la Spagna, oggi l’Inghilterra e forse domani la Francia. Non potevo partire ho fatto dieci anni a Parma e quindici alla Juventus, quando ti trovi bene in una squadra non ha senso partire, l’unico rimpianto e’ non aver giocato in Premier League, mi sarebbe piaciuto giocare in quegli stadi, in quell’ambiente dove mi sembra ci sia grande sportività”.

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