Milan: serve il piano…Bee

Pubblicato il autore: Luca De Iaco Segui

cessione Milan
Ennesimo day-after in casa Milan, reduci dall’ennesima partita indecente condotta dalla truppa di mr. Inzaghi: uno che in campo ci metteva tutto se stesso ma che, a quanto pare, non riesce a trasmettere questa voglia ai suoi giocatori dalla panchina. Se non altro dopo questa sconfitta SuperPippo, da grande uomo qual è, non ha trovato scusanti e ha chiesto scusa alla società e ai tifosi, questi ultimi stufi e ormai rassegnati a non vedere neanche il prossimo anno il Milan in Europa.
I fatti però sono quelli che sono: Milan scavalcato dai cugini interisti, zona Europa League che si allontana sempre più (soprattutto dopo la vittoria del Torino nel derby contro la Juventus) con un buco di 91 milioni annesso, causa mancanza introiti UEFA, una squadra che sembra non sentire le indicazioni dell’allenatore nonostante non ci siano più quei senatori che determinarono l’esonero sia di Allegri sia di Seedorf. Che sia colpa della poca conoscenza tattica di Inzaghi? Che sia ancora una volta colpa degli infortuni? Chissà.

Da ieri intanto la rosa milanista è in ritiro a tempo “indeterminato” in quanto sarà l’allenatore rossonero a decidere fino a quando i suoi dovranno esser lontani dalle distrazioni e concentrarsi per puntare, Fiorentina, Genoa, Inter e Torino permettendo, a un posticino nel vero habitat rossonero: l’Europa dalle coppe prestigiose.
Sembra chiaro però che un semplice ritiro non basti al Milan per cercare di invertire rotta e ritornare dall’anno prossimo a lottare sia in campionato sia all’estero; occorre una soluzione diversa, occorre un piano B: mr. Bee.
Il magnate multimilionario thailandese si diceva dovesse firmare già oggi l’accordo che prevedeva un’acquisizione del 20% delle quote del Milan, per arrivare a fine anno al 60%. Si diceva, appunto, perchè Bee Taechaubol non si è visto dalle parti di Milano ma questo non deve scoraggiare i tifosi rossoneri in quanto la cessione da parte del patron Berlusconi sembra affare sicuro.

Bisogna considerare però che cosa si ritroverà ad acquisire il magnate thailandese: casse rossonere più in rosso che verde, due (o tre in caso di esonero di Inzaghi) allenatori sul libro paga, un Adriano Galliani che negli ultimi tempi sembra essersi “arrugginito” sul fronte delle trattative di calciomercato puntando solo a parametri zero o a prestiti gratuiti, un Milan Lab che sembra un centro di accoglienza di infortuni più che una clinica per evitarli, una rosa con troppi pochi giocatori di livello e troppi giocatori “non degni di indossare la maglia del Milan” – come ha rivelato un grande ex rossonero, Weah – e ultimo, ma non per importanza, i sopracitati problemi finanziari.
I tifosi milanisti sperano che mr. Bee intervenga il prima possibile con i suoi capitali a riportare il Milan ai fasti di un passato non troppo lontano, ringraziando comunque il presidente Berlusconi per questi decenni di impegno finanziario e non solo, ma è tempo che il Milan usi il piano B: il piano Bee Taechaubol.

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