Roma, è caos totale tra possibile ridimensionamento e tifosi in rivolta

Pubblicato il autore: Giuliano Tufillaro Segui

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Che il secondo posto fosse un obiettivo fondamentale per la Roma, soprattutto dal punto di vista societario, non è mai stato un segreto per nessuno. Perciò il recente sorpasso della Lazio ha generato molta agitazione e imbarazzo in seno alla proprietà, in quanto i soldi della Champions sono considerati imprescindibili per mantenere una squadra competitiva. La stagione sta quindi prendendo una piega decisamente negativa, come testimoniato anche dall’evidente tensione in cui versa la piazza, e il fatto che siano propri gli “odiati” cugini gli autori del sorpasso non aiuta a distendere gli animi. Queste ultime 9 giornate di campionato saranno quindi decisive per il futuro sportivo della Roma, legato indissolubilmente alla conquista della piazza d’onore. Alla Roma sono quindi da considerare tutti sotto esame, in particolare Walter Sabatini: le sue scelte di mercato alla luce dei fatti hanno recato ben pochi benefici in 4 anni e la Roma rischia di pagare carissimo questa situazione. Solo quest’anno se si va a sommare i costi delle operazioni in attacco( Iturbe, Doumbia e Ibarbo) il bilancio è desolante: spesi quasi 50 milioni di euro per un solo gol in campionato. Sabatini avrebbe già avviato alcune trattative per il prossimo mercato estivo della Roma( Bruno Peres, Jackson Martinez), che però rischiano di tramutarsi in carta straccia se la Roma non avrà i fondi della Champions.

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Ad aggiungere ulteriore benzina sul fuoco sono le recenti  indiscrezioni secondo cui domenica prossima l’olimpico potrebbe essere disertato dalla maggior parte dei tifosi, ancora sdegnati per il mancato ricorso del presidente Pallotta contro la chiusura della curva per gli striscioni contro la madre di Ciro. Non sono andate giù ai tifosi della Roma anche le dichiarazioni del presidente, che aveva definito “fucking idiots” gli autori degli striscioni, di fatto rinunciando a prendere le difese del diritto della curva di manifestare la propria opinione. Un gruppo di tifosi ha già comunicato con toni durissimi che domenica non andrà allo stadio per solidarietà verso la curva Sud e ha invitato anche gli altri tifosi a fare altrettanto. Per chiudere in bellezza una situazione del tutto surreale, proprio oggi è previsto il lancio della campagna abbonamenti per la stagione 2015/2016. Decisamente ironico e paradossale, alla luce del clima di rabbia e distacco che regna in città da parte dei tifosi.

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