Roma, tifosi contro Pallotta. E Capello lo difende

Pubblicato il autore: Maurizio de Strobel Segui

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Chi vive a Roma, chi gioca a Roma, chi ha allenato a Roma sa bene come il rapporto con la tifoseria non sia sempre facile. Dimostrazione ne è anche lo striscione apparso tra domenica e lunedì davanti ai cancelli di Trigoria e prontamente rimosso: “This fucking idiot gonna pay you mother fucker!”. Parole dure, offese pesanti evidentemente dirette contro il presidente Pallotta, colpevole – a detta della tifoseria – di non aver preso posizione contro la decisione della Lega di chiudere la Curva Sud per la partita Roma Atalanta e di aver attaccato quei tifosi (definiti “fucking idiots”) che avevano esposto in curva l’offensivo striscione contro la madre di Ciro Esposito. Se a questo aggiungete il sorpasso in classifica ad opera della Lazio, capirete bene che a Roma – sponda giallorossa – in questo momento il clima sia molto pesante.

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Interviene l’ex allenatore della Roma, Fabio Capello

Ne ha parlato anche l’ex allenatore Fabio Capello, ora commissario tecnico della Russia, dicendo che lui fu uno dei primi ad avere il coraggio di prendere posizione e di dire le cose come stavano: “Spero che lo striscione contro Pallotta sia il punto di non ritorno per tutti. Noi meritiamo di essere giudicati per il nostro lavoro in campo e non davanti a improvvisati tribunali retti da persone con una fedina penale non propriamente immacolata. Questo è il limite principale del nostro calcio, non solo di Roma. Vedo però che questo si ripete in continuazione, ma non vengono mai prese decisioni serie e per me è un grande dispiacere che ciò accada”.

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