Conte, rito abbreviato e archiviazione oppure addio Italia

Pubblicato il autore: Alessandro Marini Segui

conte
Antonio Conte, commissario tecnico della Nazionale Italiana di calcio, è a un bivio: o gli verrà concesso il rito abbreviato o l’archiviazione per quanto riguarda l’inchiesta penale (della procura di Cremona) sul calcioscommesse nella quale è coinvolto, altrimenti sarà addio all’Italia. E’ l’avvertimento lanciato dai legali di Conte, che vuole uscire dalle indagini il prima possibile con l’obiettivo archiviazione e con un giudizio immediato, senza udienza preliminare. Gli avvocati di Antonio Conte spiegano che l’attuale CT della Nazionale Italiana “non è mai stato coinvolto in associazioni illecite, non è mai stato coinvolto in scommesse e non ha mai ricevuto vantaggi per alterare delle partite; l’unico reato che si può attribuire a Conte è l’omessa denuncia, per la quale ha già scontato una pesante squalifica.” I legali, quindi, puntano all’archiviazione della posizione di Conte, che non vuole arrivare alla fase finale degli Europei, in programma in Francia il prossimo anno, con la questione ancora aperta. Se la vicenda non dovesse essere chiusa entro breve tempo, Conte ha in mente di dimettersi dall’incarico di commissario tecnico. I legali chiudono dicendo: “Noi chiediamo al pm di fare un pò da giudice,andando ad anticipare una prognosi. Se già addirittura dopo tre anni di indagini e stando ad esse ci sono molti dubbi, perchè infliggere questa sanzione?

Sulla vicenda Conte ha parlato pochi minuti fa anche il presidente dell’AIC Damiano Tommasi, rilasciando le seguenti dichiarazioni: “E’ un argomento molto, molto delicato, il procedimento è ancora in corso e riguarda un tesserato già sanzionato. In questi mesi il diretto interessato avrà avuto modo di valutare la propria situazione.” Dunque, se la procura di Cremona dovesse decidere di rinviare a giudizio Conte, l’addio alla Nazionale sarebbe praticamente certo.

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